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Che cosa è il cibo sterile?
Postato il 23-07-2017

Esistono 2 modi in cui il cibo può divenire sterile.



Il primo consiste nel bombardare con raggi gamma i semi così che le proprietà riproduttive e che attirano i parassiti vengano annullate.

Questo è il metodo ogm.

(frutta e verdura senza semi, cereali che non producono germoglio)



Il secondo metodo consiste nel privare, attraverso vari trattamenti anche con sostanze chimiche che lasciano residui, il cibo dei nutrienti attivi che possono nel tempo deteriorare l'alimento.

(zucchero e farine raffinate)




Scegliere un cocomero dolce e maturo. I metodi consolidati.
Postato il 11-07-2017

Quando il mango è maturo diventa rosso e se si fa una leggera pressione emana anche una delicata fragranza.

Più è verde un avocado più sarà saporito.

I kiwi devono essere leggermente morbidi.

Se per alcuni frutti sembra semplice risalire al grado di maturazione, per altri il mistero si infittisce, come nel caso dei cocomeri.

Per evitare di passare del tempo (inutile) a picchiettare questo frutto, oggi vi spieghiamo cinque semplici trucchi per scegliere il migliore sul banco della frutta.



La buccia

Questo frutto dovrebbe avere una macchia chiara, che è la parte che era poggiata sul terreno nel periodo di crescita.

Se il frutto non è ancora maturo, il colore va dal bianco al verde chiaro, mentre se il frutto è pronto per essere consumato questa zona sarà gialla, arancione o presenterà delle macchie.



Le dimensioni

I miglior cocomeri non sempre sono quelli più grandi, spesso è meglio lasciar perdere le misure extra large e orientarsi sulle taglie medie. Ma, a prescindere dalle dimensioni, il cocomero deve sempre risultare duro al tatto.

La forma

Rimarrete forse sorpresi nel leggere che i cocomeri hanno un sesso: i frutti maschi sono ovali, allungati e hanno un sapore più annacquato. Mentre quelli femmina sono tondi e più dolci.



Il motivo

Alcuni cocomeri hanno delle macchie marroni sulla buccia e vengono quindi scartati. In realtà, sono questi i frutti più dolci. Questi segni vengono fuori dal momento che i boccioli del frutto sono stati un luogo molto frequentato da api affamate.



Il gambo

Se il gambo risulta secco, ciò significa che il frutto è maturo. Se, invece, è ancora verde vuol dire che è stato raccolto prematuramente.


Grazie a questi trucchi passerete una stagione dei Cocomeri più serena.



E mentre gli altri rimarranno al banco della frutta a picchiettare, chissà per quanto tempo, voi potrete dirigervi sicuri alla cassa, consapevoli del fatto che avete scelto il migliore!


Sugar tax (Tassa sugli zuccheri aggiunti)
Postato il 02-07-2017


A quasi 2 anni dall'introduzione della sugar tax in Messico si possono già vedere i primi risultati.

Il calo delle vendite delle bevanze zuccherate e gli introiti extra per lo stato indicano che è la strada giusta da percorrere.

Strada obbligata per una nazione che ha riscontrato una percentuale del 70% di giovani obesi.

Anche l'Estonia a partire da gennaio 2018 ha introdotto una legge simile che comprenderà anche succhi, yogurt, latte vegetale e kefir.

Questi 2 esempi non hanno inventato nulla.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha chiesto a tutti gli stati di introdurre un sistema simile già da tempo e i virtuosi non potevamo mica essere noi Italiani.

Anche in Italia il fenomeno obesità si sta diffondendo molto fra i giovani e giovanissimi.

Cerchiamo di diffondere queste informazioni.

Un individuo informato è più libero di fare scelte.


Super Alimenti
Postato il 25-06-2017



Cosa sono i super alimenti ?

Chi li coltiva ?

Il video, estratto dalla trasmissione "Petrolio", ci mostra tutti gli aspetti di questi prodotti della natura che hanno qualità straordinarie.

Attenzione ai tranelli.



Tanti produttori di integratori usano esporre in copertina delle confezioni uno o più di questi Frutti.

Dopo le lavorazioni che portano alla produzione di questi concentrati la maggiore parte delle proprietà viene persa.

Buona visione !

Dal Canada 50 mila tonnellate di Grano tossico.
Postato il 23-06-2017


Una notizia che ha del positivo e al tempo stesso ci mostra quali sono le conseguenze dei patti internazionali che lo stato centrale ha attuato negli ultimi periodi.

Sarebbe più positivo se oltre a divulgare queste notizie si mettesse in evidenza quali sarebbero state le destinazioni di queste merci.

Possiamo solo difenderci evitando tutti quei prodotti di cui non possiamo accertare la provenienza delle materie prime.

Si guadagna in salute e si finanzia una economia ecosostenibile.

BARI

Sequestrato, nel porto di Bari, il carico di grano (50mila tonnellate) giunto dal Canada nelle stive della «Cmb Partner», proveniente da Vancouver, attraccata l’8 giugno, dopo oltre 40 giorni di navigazione.

Il provvedimento sarebbe stato eseguito dai Carabinieri forestali dopo le prime analisi sui campioni di cereale che avrebbero rilevato la presenza di sostanze nocive in percentuali superiori ai limiti consentiti dalla legge.

Il sequestro ha riguardato anche il cargo.


Fonte video: Antenna Sud
Fonte notizia: Gazzetta del Mezzogiorno

In difesa del cibo.
Postato il 14-06-2017



In difesa del cibo è la mia versione del titolo in Inglese "In Defense of Food".


Tramite l'illustre dottore Franco Berrino uno dei più importanti argomenti del testo.

Quanto è sicura l'acqua imbottigliata?
Postato il 13-06-2017



Strano ma vero.

L'acqua imbottigliata è meno pura di quella del rubinetto.

Tranne in alcuni casi limite che guarda caso si trovano spesso proprio dove sorgono le imprese di imbottigliamento.

L'indagine condotta da Claudia Di Pasquale per la trasmissione Report ci mostra una immagine delle acque, cosi dette, della salute che negli spot non viene mai mostrata.

Nello stralcio del video che trovate in fondo ci soffermiamo su un elemento in particolare.

Il berillio, che assunto in dosi eccessive, può nuocere gravemente alla salute.

Se vuoi approfondire alla paginaraitrovi la puntata completa.



Con la copertina bella l'inganno è più semplice.
Postato il 30-04-2017



Le riviste di gambero rosso non dovrebbero nemmeno chiamarsi guide alimentari.
Sono soltanto delle riviste pubblicitarie.
Paghi e sei recensito bene.
Non paghi e non sei fra i big.
La qualità e la sicurezza della salute sono lasciati al caso.
Ambasciatori del gusto che nello statuto dell'associazione parlano di sviluppo delle pratiche alimentari Italiane ma nella realtà non usano un solo prodotto made in italy.



Bernardo Iovene ci accompagna in questi mondi per fare chiarezza nel video.


Se non basta a mostrare la malafede di queste organizzazioni (a mio parere criminali) guarda questa foto che è stata scattata al
vinitaly2017.

Le 3 verità sugli additivi alimentari che pochi conoscono.
Postato il 09-04-2017

Uno dei grandi mali dei nostri tempi è che gli stessi divulgatori di informazioni sono spesso finanziati dalle multinazionali del food attraverso le pubblicità.
Sotto quasta ottica si comprende bene che le informazioni possono subire alterazioni. Vengono date in maniera parziale per avvantaggiare queste corporation che hanno l'unico scopo di creare monopoli in tutto il Globo.

COLORANTI


I COLORANTI RICAVATI DA SPREMUTA DI INSETTO.

Ho notato,nel periodo dell'Expo di Milano dove si è proposto anche un futuro fatto da cibo realizzato tramite queste forme di vita, che molta gente sul web ha espresso il proprio disgusto a riguardo.

Eppure quasi tutti i coloranti utilizzati nel settore dell'Alimentazione hanno proprio quella provenienza.



ADDITIVI CHIMICI


SOSTANZE CHIMICHE CANCEROGENE CHE PRESUMIBILMENTE NELLE DOSI CONSIGLIATE NON HANNO EFFETTI NEGATIVI SUGLI ORGANISMI

I parametri imposti dalle regole comunitarie e le leggi che definiscono le etichette Alimentari non permettono di capire quali e quante di queste sostanze ingeriamo.
Di conseguenza un rischio è quello di assumere massice dosi di diverse sostanze i cui effetti combinati possono produrre reazioni che danneggiano gli organismi.

ADDITIVI OGM


GLI ADDITIVI OGM NON SONO DISTINGUIBILI

Sul fronte "no ogm" ci sono molti individui schierati.

Forse non tutti sanno che i miglioratori (anche così definiti dagli addetti ai lavori) vengono anche estratti da alimenti prodotti con colture ogm e chi li usa per produrre Alimenti non è obbligato a evidenziare questo argomento in etichetta.
Dunque è molto probabile che tutti abbiamo ingerito Alimenti Geneticamente Modificati.

Conoscere la forza dei consumatori.
Postato il 25-03-2017


Il numero degli spermatozoi è crollato, il testosterone di un uomo di 60 anni oggi è molto più basso rispetto a quello di suo padre quando aveva la stessa età, in Italia un ragazzo su 3 è a rischio infertilità e la sterilità maschile è raddoppiata in 20 anni....

Quali sono le cause?

Secondo molti ricercatori vanno cercate nei banali oggetti che popolano la nostra vita quotidiana e nelle sostanze chimiche che possono interferire con il nostro sistema ormonale.

E sfortunatamente, questi potenziali interferenti endocrini possono essere quasi ovunque.

Cosa possiamo fare?

Come consumatori moltissimo.

Guardate questo video che racconta come in Olanda, grazie al boicottaggio e a una catena di distribuzione che si è schierata dalla parte della salute delle persone, siano riusciti a eliminare la sostanza dannose da tutti i prodotti.

Cambiare si può!

Ma dobbiamo essere noi i primi a farlo!

Video tratto da Presa Diretta, "Ciao Maschio", di Lisa Iotti e Irene Sicurezza, 13 marzo alle 21.10 su Rai3


Colazione ecologica per gli Alunni. Scuola illegale.
Postato il 23-03-2017



All'interno di una scuola del Salernitano si va contro la legge che impone uso di prodotti confezionati.

Eco-colazione, eco-merenda, educazione alla ruralità... queste parole sono musica!!!

E gli insegnamenti della preside Maria De Biase, che insegna ai suoi alunni ad auto prodursi la merenda, a riciclare gli scarti e a dire addio a merendine, piatti di plastica e altre abitudini poco ecologiche dovrebbero essere un esempio per tutti.


Video ---> Il Fatto Quotidiano


Importazioni riso dal Vietnam. 2016 + 489%.
Postato il 26-02-2017

Come al solito l'allarme viene dopo che i prodotti sono stati consumati.

Coldiretti condivide, infatti, i dati riguardanti l'anno 2016.

Ci mostra quanto le importazioni da paesi a rischio, per varie cause, stiano aumentando di anno in anno.



LA NOTIZIA:

MAI COSI TANTO RISO STRANIERO, META’ DA ORIENTE, ALLARME SALUTE

Dall’aumento del 489% degli arrivi dal Vietnam al 46% dalla Thailandia, mai così tanto riso straniero è arrivato in Italia come nel 2016, con una vera invasione da Oriente da cui proviene quasi la metà delle importazioni.

E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Istat dalla quale si evidenzia che, nell’anno appena trascorso, è stato registrato un aumento record del 21% delle importazioni che ha fatto scattare ben 12 allerte sanitarie da contaminazione per il riso e i prodotti a base di riso da Paesi extracomunitari in Europa secondo i dati del sistema di allarme rapido comunitario (RASFF).

Le partite “fuorilegge” pericolose per la salute dei cittadini – sottolinea la Coldiretti - riguardano la presenza irregolare di residui antiparassitari, di aflatossine cancerogene o altre tossine oltre i limiti, infestazioni da insetti, livelli fuori norma di metalli pesanti o la presenza di OGM proibiti in Italia e in Europa.

Un pericolo per i consumatori che si estende a livello comunitario dove nell’ ultima campagna di commercializzazione - precisa la Coldiretti - è stato raggiunto il record di importazioni con l’ingresso in Europa di 1.380.000 tonnellate di riso lavorato, di cui 370.000 dai Paesi Meno Avanzati (P.M.A).

Ormai i due terzi delle importazioni – precisa la Coldiretti - non pagano più dazi a causa dell’introduzione da parte dell’UE del sistema tariffario agevolato per i Paesi che operano in regime EBA (Tutto tranne le armi) a dazio 0.

Una misura che finisce in realtà per favorire le multinazionali del commercio senza ricadute concrete sugli agricoltori locali che subiscono peraltro lo sfruttamento del lavoro anche minorile e danni sulla salute e sull’ambiente provocati dall’impiego intensivo di prodotti chimici vietati in Europa. L’Italia – sottolinea la Coldiretti la Coldiretti – è ancora il primo produttore europeo di riso su un territorio di 237mila ettari con un ruolo ambientale insostituibile e opportunità occupazionali, ma la situazione sta precipitando e a rischio c’è il lavoro per oltre diecimila famiglie tra dipendenti e imprenditori di lavoro nell’intera filiera. Le importazioni sconsiderate di riso lavorato Indica dall’Oriente stanno facendo crollare la produzione in Italia dove – spiega la Coldiretti - le semine si spostano sulla varietà japonica con gravi squilibri di mercato che spingono nello stato di crisi anche questo segmento produttivo “Il riso Made in Italy è una realtà da primato per qualità, tipicità e sostenibilità che va difesa, secondo la Coldiretti, con l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza, la pubblicità dei nomi delle industrie che utilizzano riso straniero e attraverso interventi comunitari tempestivi ed efficaci nei confronti delle importazioni incontrollate, che prevengano il rischio di perdite economiche per i nostri risicoltori e non agiscano quando i danni si sono già verificati. In tal senso, la clausola di salvaguardia, già rifiutata dalla Ue senza una quantificazione evidente dei danni, dovrebbe essere applicata con una procedura più efficace dalla UE.


La via della meditazione.
Postato il 16-02-2017


Gli effetti sulla salute e sulla longevità d’interventi che modificano lo stato d’attivazione neuronale e psichico non sono mai stati studiati a fondo nella tradizione scientifica occidentale.

Probabilmente perché il focus della nostra medicina tradizionale è curativa e non preventiva; e per le difficoltà tecniche nel misurare accuratamente gli effetti di manipolazioni dello stato psichico nell’uomo sull’invecchiamento e le patologie associate all’invecchiamento.

LE PERSONE SERENE

VIVONO PIÙ A LUNGO



Svariati studi epidemiologici, tuttavia, suggeriscono che le persone serene, allegre, ottimiste, felici, sicure di sé e soddisfatte della vita sono più sane e vivono più a lungo di quelle stressate, depresse, colleriche e isolate (Bruno &Frey. 2011 Science 331:542). I risultati di una meta-analisi di 24 studi suggeriscono che la durata della vita nelle persone felici è del 14% più lunga che in quelle infelici (Veenhoven R et al., 2008 HappinessStud. 9:449). Inoltre, le persone felici hanno un minor rischio di suicidio o incidenti. Altri studi epidemiologici suggeriscono come le relazioni sociali siano fattori importantissime per la salute e la longevità. Per esempio, la mortalità nel primo mese dopo la morte del coniuge raddoppia negli uomini e triplica nelle donne (Rozanski A et al., 1999 Circulation 99, 2192).

Che lo stress psicologico sia un fattore di rischio per l’infarto del miocardio e l’ictus cerebrale è risaputo. Lo stress psicologico, per esempio, induce un’attivazione del sistema catecolaminergico (simpatico), che di riflesso causa un aumento della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca, ed un’attivazione del sistema immunitario (Bierhaus A et al., 2003 ProcNatlAcad Sci U S A 100:1920; Lutgendorf SK et al., 2005 J ClinOncol 23: 7105). L’attivazione inconscia del sistema catecolaminergico in risposta allo stress indotto dal pericolo è una reazione ancestrale ben conservata. Quando un animale si trova in pericolo, inconsciamente attiva dei meccanismi fisiologici che ne facilitano la fuga, ma che se protratti nel tempo esercitano effetti negativi sulla salute. Al contrario, un’attivazione del sistema colinergico (parasimpatico) causa una riduzione della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e induce un potente effetto anti-infiammatorio (Tracey KJ. 2002 The inflammatory reflex. Nature 420:853). Altri studi epidemiologici hanno dimostrato che il benessere psicologico si associa

ad una migliore funzione immunitaria e ad una ridotta infiammazione (Miyazaki T et al., 2005 BiolPsychol 70:30; Moynihan JA et al., 2004 PsychosomMed 66:950; Cohen S et al., 1997 JAMA 277:1940; Kiecolt-Glaser JK et al.,2005 ArchGenPsychiatry 62:1377; Spiegel D et al., 1989 Lancet 2:1447). Fortunatamente esistono diversi interventi e tecniche di manipolazione delle funzioni psichiche che ci permettono una volta acquisiti e praticati regolarmente di modificare non solo la struttura e la funzione del nostro cervello, ma anche la salute metabolica del nostro organismo. La meditazione ed alcune tecniche di respirazione praticate da milleni in India, Cina e Giappone stanno emergendo come dei potenti interventi in grado di modulare diversi meccanismi metabolici e molecolari implicati nella biologia dell’invecchiamento e nella patogenesi di molte patologie dell’invecchiamento. Alcuni studi hanno dimostrato, per esempio, che con la meditazione e alcune tecniche respiratorie particolari è possibile inibire il sistema simpatico ed attivare quello parasimpatico (Seals DR et al.,

1990 CirculationResearch 67:130; Seals DR et al., 1993 CirculationResearch 72:440), e di riflesso ridurre l’infiammazione mediante l’inibizione dell’espressione di geni coinvolti nei processi infiammatori dei macrofagi (Borovikova LV et al., 2000 Nature 405:458; Ghia JE et al. 2006 Gastroenterology 131:1122). Altri studi hanno dimostrato come un programma di meditazione sia in grado di migliorare la qualità del sonno (Black DS et al., 2015 JAMA InternMed.), di potenziare la nostra capacità di processare ed immagazzinare i dati che ci provengono dall’esterno (Slagter B et al., 2008 Journal of Cognitive Neuroscience 28:11106) e di aumentare la plasticità di alcune aree del cervello (Tang YY et al., 2010 PNAS 107:15649). Uno studio d’intervento condotto su 40 giovani studenti ha dimostrato che 5 giorni di meditazione per 20 minuti al giorno sono sufficienti per migliorare in maniera significativa l’attenzione e il vigore, e ridurre la conflittualità, l’ansia, i sintomi di depressione, la fatica, e i livelli di cortisolo (Tang YY et al., 2007 PNAS 104:17152).

LA MEDITAZIONE AIUTA

A VIVERE MEGLIO



Le persone che meditano regolarmente, inoltre, acquisiscono col tempo un grande capacità introspettiva, di consapevolezza e controllo delle emozioni che riflette un ottimale integrazione dei processi autonomici, affettivi e cognitivi. La meditazione ci permette di migliorare la nostra capacità di osservare e di godere a pieno delle esperienze che la vita ci regala, migliorando la nostra intelligenza emotiva ed intuitiva. Alcuni studi preclinici dimostrano come gli animali che vivono in ambienti ricchi di stimoli (es. ruote per correre, tunnels colorati e giocattoli) esibiscono una migliore memoria (Fordyce DE and Wehner JM, 1993 Brain Res. 619:111), sono in grado di recuperare meglio da lesioni che inducono deficit di memoria (Rampon C et al., 2000 NatNeurosci. 3:238), ed hanno una ridotta deposizione cerebrale di β-amiloide (Lazarov O et al., 2005 Cell

120:701). Dal punto di vista morfologico, l’esposizione ad ambienti ricchi di stimoli, si traduce in un aumentato numero di spine e protusioni dendritiche, e di sinapsi per singolo neurone (van Praag H et al., 2000 Nat. Rev. Neurosci. ;1:191). Siamo convinti del fatto che lo scopo principale della vita di ogni essere umano debba essere quello di raggiungere la felicità, superando la sofferenza inferta dalle malattie fisiche, psichiche e morali. Per ottenere una felicità vera e duratura (e non solamente quella transitoria ed effimera regalata dai piaceri materiali) dobbiamo mantenerci in salute e trasformare la nostra mente coltivando attraverso la meditazione la nostra intelligenza emotiva, intuitiva e creativa, la compassione, la pazienza e la saggezza.

Tratto dal Libro:
LA GRANDE VIA

IL DOTTORE FRANCO BERRINO CI RIASSUME IL TESTO IN QUESTO PICCOLO VIDEO



Casamassima, Maxi sequestro di Carne e Pesce in cattivo stato di conservazione.
Postato il 15-02-2017

I ristoranti cinesi sono molto in voga negli ultimi anni.

Ma attenzione.

Mangiare questi Alimenti a prezzi molto bassi è un rischio che potremmo evitare.

Questi cibi oltre a poter innescare pericolose patologie non sono più in grado di fornirci energie.

Sono solo dei riempi pancia.

LA NOTIZIA



Carne e pesce "senza nessuna tracciabilità", confezionati "in contenitori improvvisati", eppure pronti per la vendita, all’ingrosso ed al dettaglio.

I prodotti, mal conservati o addirittura scaduti, sono stati rinvenuti e sequestrati dai carabinieri  della Stazione di Casamassima e del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Bari all'interno di un negozio gestito da una cittadina cinese.


Nell’esercizio commerciale di circa 300 metri quadri, i militari hanno rilevato la presenza di oltre 100 chili di prodotti alimentari pronti per la vendita, nonostante fossero in cattivo stato di conservazione e "privi dei requisiti di sicurezza imposti dalla normativa nazionale ed europea per la commercializzazione al pubblico". "Una situazione di reale pericolo per l’incolumità pubblica", quella riscontrata dai carabinieri, che hanno così sequestrato tutta la merce, nonché dei macchinari destinati alla sua conservazione, per un valore complessivo di oltre 50 mila euro.

Per la titolare dell’attività sono scattate denuncia e sanzioni per tremila euro.



Latte e soda caustica, La ricetta della mozzarella di bufala DOC.
Postato il 13-02-2017



Napoli e Caserta.

Un sistema collaudato per l’adulterazione del latte di bufala che veniva tagliato con la soda caustica.
Una scoperta shock della guardia di finanza che ha sequestrato tre caseifici che commercializzavano mozzarella di bufala con marchio “D.O.P.” contraffatto.

L’intento era quello di mascherare il processo di invecchiamento ed acidificazione, aggiungendo alla materia prima dell’idrossido di sodio  prodotto potenzialmente dannoso per la salute pubblica.

In qualche occasione avevano anche acquistato ed immesso nel processo di produzione dei latticini, anche latte proveniente da allevamenti non indenni da TBC (tubercolosi) senza l’avvenuta adozione delle cautele imposte dal protocollo sanitario normativamente previsto. Insomma un caso di gravita inaudita.

Gli amministratori di fatto della CASEARIA SORRENTINO di S.Maria La Carità  adulteravano  il latte che compravano  con soda caustica per poi rivenderlo, al caseificio BELLOPEDE & COLINO di Marcianise e al CASEIFICIO SAN MAURIZIO srl di Frattaminore, che, pur consapevoli dell’adulterazione, utilizzavano il latte negli ordinari processi produttivi.

Ma non è finita.

E’ stato accertato che gli allevatori di latte vaccino e bufalino di San Polito Sannitico CRISPINO Marcellino, CRISPINO Cannine, CRISPINO Cecilia e ALTIERI Anna, titolari di altrettante ditte individuali, vendevano latte crudo proveniente dai loro allevamenti risultati non indenni da tubercolosi bovina.


Cavia Umane.
Postato il 10-02-2017

Ho deciso di scrivere questo post per raccontarti una storia del passato da cui, credo, non stiamo traendo la giusta lezione.



La ditta monsanto, (la stessa che detiene i brevetti ogm e dei più diffusi pesticidi), dagli anni "50 e fino alla fine degli anni "80 ha prodotto e venduto una miscela chimica detta pcb (policlorobifenili) utilizzata in campo teconologico.

Di seguito la definizione data da Wikipedia:
"I policlorobifenili, noti spesso con la sigla PCB, sono una classe di composti organici la cui struttura è assimilabile a quella del bifenile i cui atomi di idrogeno sono sostituiti da uno fino a dieci atomi di cloro. La formula bruta generica dei PCB è C12H10-xClx. Sono considerati inquinanti persistenti dalla tossicità in alcuni casi avvicinatesi a quella della diossina."

Quando in tutto il Mondo la sostanza è stata vietata si è scoperto che la stessa monsanto finanziava campagne volte a mascherare i possibili effetti su ambiente e organismi con metodi anche illegali.

Ancora oggi nei luoghi dove si produceva il pcb ci sono problemi Ambientali e Salutari molto seri.

Un esempio Italiano si trova nel Bresciano.

Oggi Legambiente ci racconta che nell'anno 2016 ha svolto analisi su circa 9000 campioni di vegetali nelle rivendite di tutta Italia e ci riporta i risultati tramite il rapporto "STOP PESTICIDI" pubblicato nel Gennaio 2017.



I relatori sottolineano che il 20% degli Alimenti è risultato positivo alla presenza di più di un pesticida.

Un caso limite conteneva 21 tipi diversi di veleni.

La legge giudica questi Cibi idonei alla vendita perchè valuta le sostanze singolarmente e non tiene conto del fatto che riguardo l'assunzione combinata ti tali elementi non si conoscono gli effetti su Ambiente e Salute.

Dunque assumendo tali sostanze nelle condizioni sopracitate si partecipa all'esperimento.

Abbiamo una seconda scelta ma dobbiamo imparare a riconoscerla.

Evitiamo di fungere da cavie.

Informiamoci e acquistiamo consapevolmente.

Quando facciamo la spesa finanziamo qualcuno ed è buona norma conoscerne il volto.

Seguici e arricchisci la raccolta segnalando notizie da pubblicare.




Come mangiare sano.
Postato il 08-02-2017


Mangiare in modo sano è fondamentale per mantenersi in salute. È più semplice di quanto pensi. Armati di conoscenza e sarai già a metà del cammino. Cogliendola come una opportunità per migliorare la tua salute, piuttosto che pensarlo come a un sacrificio, ti permetterà di raggiungere il traguardo. Non hai bisogno che ti venga detto quanti benefici puoi ricavare abbandonando ciambelle e hamburger, ma è giusto che qualcuno ti mostri come fare. Ecco qualche suggerimento.

Parte
1
Scegliere una Dieta Sana



Scegli i carboidrati giusti. I carboidrati semplici come lo zucchero e la farina bianca vengono assorbiti molto rapidamente dal sistema digestivo. Questo causa un aumento brusco della glicemia, che a sua volta costringerà il corpo a rilasciare grandi quantità di insulina per correggere lo squilibrio. Consumali con moderazione. I carboidrati complessi, d'altro canto, come farina integrale, ortaggi, avena, e cereali non lavorati come il riso integrale, vengono digeriti più lentamente. Questi cibi sono solitamente più ricchi di vitamine e altri nutrienti utili per il corpo, e contengono più fibre (cosa che aiuta l'apparato digerente a funzionare per bene).
Mangia verdure a foglia come cavolo, lattuga, foglie di senape e bietole. Sono piene di nutrienti e ti faranno sentire sazio molto in fretta. Accompagnale con un pinzimonio di olio d'oliva, aglio, sale e pepe e potrai goderti un pranzo gustoso e nutriente.

Scegli il pane integrale al posto di quello bianco, e la pasta integrale in sostituzione di quella classica. I carboidrati lavorati come quelli del pane bianco sono più difficili da assimilare, e sono quindi calorie "vuote".

Mangia proteine magre.



Le proteine non sono contenute unicamente negli alimenti di origine animale. Anche i prodotti vegetali infatti ne sono ricchi. Con una dieta a base vegetale correttamente bilanciata è possibile assicurarsi il quantitativo di proteine necessario al fabbisogno quotidiano del nostro organismo, che può variare soprattutto a seconda dell'età e del peso corporeo.
Un'indicazione utile per ottenere proteine complete attraverso l'apporto di amminoacidi da fonti vegetali consiste nel consumare giornalmente sia fonti proteiche, come i legumi, che di carboidrati, come i cereali, meglio se integrali. I cereali infatti, sono poveri di lisina, un amminoacido essenziale di cui invece sono ricchi i legumi. La lisina stimola la formazione degli anticorpi e contribuisce a fissare il calcio nelle ossa.

Impara la differenza tra grassi buoni e cattivi.



Hai bisogno di assumere grassi perché il tuo corpo funzioni. È importante però scegliere quelli giusti. Ecco qualche consiglio:
I grassi monoinsaturi e gli acidi grassi omega 3 sono grassi buoni, che dovresti assumere regolarmente. Aiutano ad abbassare il livello del colesterolo cattivo nel corpo, aumentando quello buono. Cibi ricchi di acidi grassi monoinsaturi sono olio d'oliva, noci, olio di pesce, e molti oli di semi. Aggiungere questi grassi "buoni" alla tua dieta abbasserà il colesterolo e ridurrà il rischio di malattie cardiache.
Evita i grassi saturi e idrogenati. I grassi idrogenati, sono un tipo di grassi insaturi che è possibile trovare comunemente nei cibi lavorati, il cui consumo può aumentare il rischio di malattie cardiache. Leggi le etichette di ciò che mangi, e cerca "idrogenato" nella lista degli ingredienti.

Fai una buona scorta di supercibi.



Sebbene il loro nome possa sembrare fuorviante, alcuni sono davvero speciali. Hanno potenzialmente la capacità di combattere le patologie cardiache, allontanare il cancro, ridurre il livello di colesterolo e perfino migliorare il tuo umore. Eccone cosa:

Frutta & Verdura stagionale: Scegliendo la frutta e la verdura di stagione mese per mese si hanno maggiori garanzie di consumare prodotti freschi e sostenibili. La frutta e la verdura di stagione da una parte conservano meglio le proprietà nutrizionali e dall’altra sono alla base della dieta sostenibile così come la definisce la FAO: ‘dieta a basso impatto ambientale che contribuisce alla sicurezza alimentare e nutrizionale, ma anche a una vita sana per le generazioni presenti e future’.

Tieni sotto controllo il consumo di sale.



Gli esseri umani, in quantità moderate, ne hanno bisogno, ma se assunto in quantità eccessive, può causare pressione alta, osteoporosi, e un'eccessiva acidità di stomaco. Usa il sale con moderazione e scegli gli alimenti che riportano sull'etichetta la dicitura a basso contenuto di sodio quando possibile.

Moderati.

Non mangiare porzioni troppo grandi di un cibo o un tipo di cibo. Prova invece a variare la tua dieta e consumare un po' di tutto in quantità minori.
Alcune persone potrebbero riuscire a rinunciare a carne, zucchero, alcool, o altri cibi. La maggior parte di noi però riuscirebbe a farlo solo per un po', prima di cedere mangiarne più di prima. Evita questo ciclo di privazione-abbuffata permettendoti di "barare" - ad esempio, se vuoi mangiare meno zuccheri, concediti un dolce ogni venerdì sera e astieniti per il resto della settimana. Avere qualcosa a cui puntare ti aiuterà a sopportare gli altri giorni.

Parte
2
Prendere delle Decisioni Semplici e Salutari



Rimanere idratato può migliorare il senso generale di salute, e aiutare a saziarti. Bevi acqua durante e dopo i pasti per aiutare la digestione, compensando fra acqua degli alimenti vegetali crudi e acqua allo stato liquido per raggiungere un totale assunto di circa 1/1,5 lt. al giorno.
Se hai voglia di uno snack, prova a bere prima un bicchiere pieno d'acqua. Alcune persone confondono la sete con la fame, e fanno spuntini da 400-500 calorie quando magari sarebbe bastato un bicchiere d'acqua per sentirsi sazi. Se hai ancora fame 15 minuti dopo aver bevuto, allora è il momento di fare uno spuntino.
Evita le bibite dietetiche, succhi di frutta confezionati, bibite gassate, energy drink e tutti gli altri prodotti che contengono dolcificanti artificiali. Abbandonare le bevande ricche di zucchero è uno dei modi più semplici e più veloci per migliorare istantaneamente la tua alimentazione e divenire più sano. Una lattina di Coca Cola contiene 139 calorie. Un bicchiere di succo di frutta zuccherato ne contiene un numero ancora maggiore. Una bevanda a base di caffè preparata con sciroppi aromatizzati può arrivare a contenerne 500. Sebbene concedersi queste bevande di tanto in tanto possa andare bene, renderle parte della tua dieta regolare non è assolutamente una buona idea.

Partecipa all'iniziativa "lunedì senza carne".



Si tratta di una campagna internazionale volta a incoraggiare le persone ad abbandonare la carne per un giorno alla settimana. Mangiare meno carne può darti molti benefici, dal momento che molti assumono già abbastanza proteine dalla loro regolare alimentazione. Infatti vegetariani e vegani pesano meno di chi mangia la carne e vivono mediamente più a lungo.
Stai alla larga dai fast food. Tutti sappiamo che il fast food è nocivo per la nostra salute. Nonostante ciò, continua a rimanere un'abitudine settimanale per molte persone. Per prima cosa, il cibo dei fast food tende spesso a essere processato, fritto ed eccessivamente salato. Aggiungi le bevande gassate e le patatine di contorno e il tuo pasto raggiungerà velocemente metà delle calorie suggerite per l'apporto di una intera giornata. Per aggiungere danno alla beffa, la maggior parte del grasso contenuto in questi cibi è grasso idrogenato, il tipo peggiore.
Concediti occasionalmente un bicchiere di vino o birra, ma non andare oltre. Le persone adulte che bevono un bicchiere di vino o di birra durante i pasti riportano numerosi effetti benefici sulla salute, incluse migliorie delle funzioni della memoria, riduzione delle infezioni batteriche e potenziamento dei livelli di estrogeni. Sfortunatamente, ciò che può fare bene se assunto in piccole dosi può essere distruttivo in quantità eccessive. Superare i due drink al giorno è probabilmente dannoso per la tua salute.
Il vino rosso, in particolare, contiene un polifenolo chiamato resveratrolo; gli scienziati pensano che abbia particolari proprietà benefiche sul cuore. Il resveratrolo agisce migliorando la funzioni dei vasi sanguigni contenuti nel cuore, e sembra ridurre la quantità di colesterolo cattivo presente nel corpo.

Parte
3
Cambiare Mentalità



Adotta un atteggiamento sano verso il cibo. Osserva attentamente le tue abitudini alimentari. Mangi di più quando sei stressato? Ti neghi dei cibi per sentirti in controllo? Valuta con cura se hai un attaccamento emotivo al cibo — che non è salutare. Se è così, ecco alcuni passaggi da considerare:

Trova dei succedanei più salutari.



Se ti accorgi di ingozzarti di cibi malsani quando sei stressato, trova un'attività sostitutiva - ad esempio, potresti fare una passeggiata, un lungo bagno, o chiamare un un amico fidato per chiacchierare. Qualunque cosa tu scelga, dovrebbe aiutarti a smaltire lo stress in modo che tu non senta più la voglia di mangiare.
Pensa al cibo come fonte di sostentamento. La cultura occidentale è inondata di messaggi che lo indicano come divertimento o per alleviare la noia. Rompi questa abitudine cognitiva valutando il cibo per ciò che può fare per il benessere del tuo corpo. Chiediti se quello che stai per metterti in bocca ti fa bene, e se aiuta il tuo corpo a funzionare nel modo corretto, dal momento che è proprio quello lo scopo.
Consulta un medico. I disordini alimentari sono classificati come malattie mentali, e non sempre riuscirai da solo a cambiare un atteggiamento distruttivo. Se sospetti di avere un disordine alimentare (che si tratti di mangiare troppo o troppo poco), chiedi al medico di base di indicarti a chi rivolgerti.
Determina quante calorie al giorno servono al tuo corpo per funzionare. Questo numero può variare molto, in base al tuo metabolismo e l'intensità dell'attività fisica sostenuta. Come regola, maggiore è la massa muscolare, più alto è il numero di calorie che devi assumere per farla funzionare correttamente. In caso contrario, il tuo corpo comincerà a rompere il tessuto muscolare per ottenere energia.
Se sei il tipo di persona che ingrassa di un chilo solo perché ha annusato un pezzo di pizza, allora il tuo apporto calorico giornaliero dovrebbe essere di 2000 calorie per gli uomini, e 1500 calorie per le donne. Anche la tua massa corporea ha importanza per determinare quel valore - le persone di stazza più robusta hanno naturalmente bisogno di più calorie.
Se sei il tipo di persona che può mangiare senza ingrassare, o se fai molta attività fisica, potresti aumentare il valore dell'apporto calorico giornaliero di 1000-2000 calorie, o la metà se sei una donna.
Immagine titolata Eat Healthy Step 143
Non saltare la colazione. Molte persone lo fanno perché pensano di perdere qualche chilo saltandola, o perché non hanno fame appena svegli. Anche se i risultati scientifici sono ancora inconcludenti, sono molteplici le ragioni per cui non dovresti saltare quello che molti considerano il pasto più importante della giornata.
Fare colazione attiva il metabolismo, e lo tiene attivo durante la mattinata. In alcune persone saltare la colazione può avviare una risposta erronea alla fame. Il tuo cervello potrebbe pensare Non c'è cibo da molte ore, si tratta di una carestia! Al pasto successivo, il corpo sarà invogliato ad accumulare più grasso possibile.
Inoltre, saltare la colazione potrebbe farti sentire molto più affamato a pranzo, e mangeresti troppo per compensare.
Una piccola colazione è meglio di niente. Se non ti senti pronto a fare un pasto completo, bevi almeno dell'acqua e mangia un pezzo di frutta, una barretta di cereali o un pezzetto di toast. La scelta più sana e completa sarebbe quella di prepararti un buon frullato.

Mangia lentamente.

Ti sei mai ingozzato mangiando moltissimo sentendoti bene sul momento, per solo esplodere 15 minuti dopo? Questo succede perché allo stomaco serve tempo per comunicare al cervello che è pieno. Evita il problema mangiando lentamente. In questo modo, quando arriva il "messaggio" e ti senti sazio, non avrai mangiato troppo.
Rallenta aspettando 5-10 minuti tra una portata e l'altra. Mastica ogni boccone da 20 a 30 volte prima di inghiottirlo.

Bevi un bicchiere pieno d'acqua durante il pasto. Fermarsi per sorseggiare rallenterà il ritmo con cui mangi e ti farà sentire più sazio.

 
Mangia cinque volte al giorno.

Idealmente, dovresti fare tre pasti al giorno (colazione, pranzo e cena), con due spuntini tra i pasti. Seguire questa pratica ti consentirà di mangiare leggermente meno durante i pasti, dando al tuo corpo una quantità più gestibile di cibo da digerire, e di tenere un profilo glicemico più stabile durante la giornata perché non passerai più di 6 ore senza mangiare.
Avvertenze
Evita le diete estreme. Non arrivare al punto di non poter bere determinati liquidi o di essere obbligato a stare lontano da cose che sarebbero effettivamente nutrienti. Se hai dei dubbi o conosci qualcuno che ci sta passando, assicurati di consultare un medico.


Coktail di pesticidi in aumento. L'allarme di Legambiante.
Postato il 03-02-2017

Le ultime notizie riguardo i prodotti contenenti più di un elemento chimico, in percentuale rispetto all'ultimo rapporto datato 2006, sono in aumento.

Siamo passati dal 13% dei campioni analizzati positivi al 19,9% di oggi.

Da aggiungere all'1,2% di prodotti contemplati come completamente irregolari.



Le stesse analisi evidenziano che: Uva, Fragole, Pere e frutta esotica ( soprattutto Banane )sono le più colpite da presenza di pesticidi.


podio multiresidui

Al 4° posto troviamo le Ciliege con 13 residui diversi, al 5° Lattuga e Pomodori con 11 e l'Uva con 9 specie di pesticidi al 6° posto.

RIGUARDO LA SALUTE

L'Autorità per la sicurezza Alimentare (EFSA) stabilisce dei parametri basati sulla presenza del singolo principio attivo.

In questa maniera si escludono le valutazioni degli effetti combinati che potrebbero derivare dalla presenza di più sostanze seppur a basse concentrazioni ed entro i limiti stabiliti dalla legge.

Ultimo dato, non per importanza, è che molte delle sostanze più rilevate negli Alimenti sono classificate come interferenti endocrini.

Sostanze che i nostri organismi valutano come ormoni e si infiltrano nel nostro metabolismo.

Possono avere effetti anche dopo 10 anni dall'assunzione.

Con queste informazioni abbiamo più elementi per fare scelte più salutari per noi e l'Ambiente.



Esiste una scelta Alimentare che salvaguardi gli esseri vienti e l'ambiente?
Postato il 02-02-2017

Siamo nel 2017 e gli organi competenti non riescono a garantire che gli Alimenti presenti sugli scaffali dei negozi siano energetici e privi di residui chimici.



Molti siti e giornalisti cercano di svelare gli arcani che si celano dietro le grosse fabbriche di alimenti confezionati ma le notizie non vengono diffuse a sufficenza.

Il numero di importazioni di Alimenti in Italia è in costante crescita e lo stato non fa niente per difendere la nostra salute.

Il Canada, per esempio, da questo anno, grazie a uno accordo stilato dal governo vigente, potrà liberamente introdurre cereali e altro nella nostra penisola.

Piccolo problema è che in quel paese si produce con la tecnica ogm e dato che queste pratiche sono illegali nella nostra giurisdizione l'accordo va in contrasto con le leggi Comunitarie.

Le istituzioni ad oggi sembrano solo fare carte false per lasciare libero mercato a questi Alimenti potenzialmente pericolosi per la salute.

Dobbiamo difenderci calibrando bene come facciamo gli acquisti.

Lasciamo sugli scaffali la merce che non è tracciabile.

Tutti i preparati non indicano in etichetta la provenienza dei singoli componenti ma soltanto il luogo dove il prodotto è stato lavorato o a volte solo confezionato.

Possiamo modificare il mercato tramite una richiesta diversa.

Vedi l'esempio dell'Olio di Palma.

Ma restiamo in allerta rispetto ai furbetti che lo hanno usato per decenni in quanto è plausibile che conoscessero bene tutti gli aspetti di quell'Olio così conveniente in termini di prezzo.

Non basta eliminare un dato elemento per diventare imprese Alimentari meritevoli di fiducia.

Solo quando mostreranno realmente la provenienza di ogni singola materia prima, si potrà ridare fiducia a questi marchi.

Scegliere con giudizio per lasciare un mondo migliore.

Allora, cosa è meglio mangiare ?

La regola d'oro per mangiare meglio è pretendere di conoscere la provenienza delle materie prime.

A volte acquistare a poco prezzo non vuol dire necessariamente risparmiare.

Acquistiamo gli alimenti per valori energetici e rifornimento d'acqua per il nostro organismo e se in alcuni alimenti lavorati qualche presupposto viene a mancare o se attraverso gli stessi assumiamo sostanze tossiche mettiamo in pericolo la nostra salute.



Buste di patate all'Americana. Cosa contengono realmente?
Postato il 21-01-2017



Patata: sarebbe un buon Alimento se non venisse consumato nei sacchetti delle patatine fritte acquistate nei supermercati o nei bar.
Parliamo della famosa ricetta delle patate americane fritte o al forno.

Si tratta di chips (sfoglie di patate), chipster (impasto a base di fiocchi e fecola di patate 78%, olio vegetale, sale), pringles (nome commerciale), un miscuglio composto da farine di mais, grano, riso, da grassi, da emulsionanti, sale, aromi artificiali.

Soltanto il 45% è costituito da materia prima derivata dalle patate.

Quindi, attenzione a dire patate, perché si tratta, in realtà, di estrusi, cioè di impasti fatti uscire a pressioni altissime da stampi particolari che danno loro le forme più svariate.

Per la cronaca, Pringles è un marchio di patatine prodotto dalla Kellogg, che l’ha acquisito dalla Procter & Gamble nel 2012 per 2,7 miliardi di dollari http://it.wikipedia.org/ wiki/Pringles.

Sono vendute in tutto il mondo, e fatturano ogni anno circa un miliardo di dollari.

Le Pringles Original hanno i seguenti ingredienti: patate disidratate, olio vegetale, grasso vegetale, farina di riso, amido di frumento, maltodestrina, emulsionante, E471, sale.

Le Pringles Multigrain Classic sono composte dalle seguenti sostanze: multicereali (38%) (farina di riso, farina di granoturco, farina di malto d’orzo, semola di grano), olio vegetale, grasso vegetale, patate disidratate, maltodestrina, amido di frumento, amido di riso modificato, zucchero, emulsionante, E471, polvere di fagioli neri, sale.

Chipster è il nome di uno snack salato a base di patate prodotto dalla Saiwa dagli anni ottanta. La caratteristica principale di questi alimenti è l’elevato contenuto calorico.

Si viaggia intorno alle 536 k calorie ogni 100 grammi. Una confezione di Pringles Original che pesa 190 grammi apporta 999 calorie.

Considerato che il fabbisogno medio di un giovane si attesta intorno alle 1800 Kcal al giorno, un tubo di Pringles fornisce metà delle calorie giornaliere! Un vero junk food ovvero cibo spazzatura!

Ricordo, a chi non ha letto gli argomenti spesso trattati da questa pagina, che le farine utilizzate in questi procedimenti di agglomerazione sono spesso tratti da alimenti geneticamente modificate e che per la logica dell'investimento vengono bombardati da una serie di veleni atti a garantire la maggiore quantità di raccolto.

Guarda come vengono prodotte le pringles...

Carabinieri dei NAS. Nel 2016 Sequestrati alimenti per 750 milioni di euro.
Postato il 10-01-2017

Sequestrate 65mila tonnellate di prodotti pericolosi per un valore commerciale di circa 750 milioni di euro, oltre 21 milioni di euro di contravvenzioni elevate. 120 le persone arrestate, oltre 4.700 quelle denunciate all’ Autorità Giudiziaria, per reati contro la salute pubblica.

Questo è il quadro che ci prospettano le forze dell'ordine competenti.

Sicuramente molti prodotti sono passati e sono finiti nelle tavole degli Italiani.

Di seguito le più importanti operazioni svolte in Puglia.

PUGLIA

– NAS Bari: chiuso deposito di alimenti privo di autorizzazioni e sottoposti a sequestro amministrativo kg.217 di gelati privi dei requisiti di tracciabilità.

– NAS Lecce: denunciato in stato di libertà il titolare di un panificio per la detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione. Sequestrati 460 kg. di alimenti (farina, farciture varie) arbitrariamente sottoposti al processo di congelazione con mezzi inidonei a garantirne la salubrità e 100 kg. di sostanza oleosa rinvenuta priva di tracciabilità. Chiusa l’intera attività per gravi condizioni igienico sanitarie, il cui valore ammonta a 500.000 euro, circa.

– NAS Taranto: in provincia di Brindisi, chiusa per gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali un’industria conserviera e sottoposti a sequestro kg. 9.138 di prodotti conservieri e materie prime. Il valore dell’infrastruttura sequestrata ammonta a 2.800.000 circa, mentre quello della merce è pari ad euro 100.000 circa.

– NAS Taranto: chiusi 5 depositi alimentari di altrettanti esercizi di ristorazione siti all’interno di un aeroporto, poiché attivati senza la prescritta notifica all’Autorità Sanitaria.

Facciamo attenzione ed usiamo la pagina delle segnalazioni se siamo incappati in qualche spiacevole male di pancia.


Se siete interessati a conoscere le altre Operazioni svolte in Italia:


                        

Mangiando meno e più naturalmente rendiamo più energetico il nostro organismo.
Postato il 06-01-2017

La quantità elevata, quando si tratta di nutrimento, non è sempre sinonimo di salutare.

Alcuni alimenti trattati industrialmente, nelle varie lavorazioni, vengono a contatto con diversi tipi di superfici, metalli e additivi.

Tutte queste macchinazioni comportano una contaminazione degli alimenti.

Dobbiamo ridurre al massimo la concentrazione nei nostri organismi di queste sostanze dannose.

Il risultato di ridurre le contaminazioni sarà un più fluido e corretto funzionamento dei nostri organi che altrimenti sarebbero obbligati a sforzi per cercare di espellere i corpi estranei che si ingeriscono quando usiamo prodotti lavorati, raffinati e confezionati.

Nei video un esempio di come avvengono le contaminazioni.

Tratto dalla puntata del 24/10/"16
di Report potrete farvi una idea più chiara di come la grande industria alimentare confeziona i propri prodotti.



Controlli quasi inesistenti, utilizzo di solventi e colle, poca attenzione all'igene.
Questo è quello che viene fuori dalla prima vera inchiesta riguardo l'argomento.
Buona visione!

di Claudia Di Pasquale.

Il secondo video della serie spiega nel dettaglio e in poche parole quali sono e come agiscono gli elementi dannosi che le confezioni, e non solo, arrecano danno al nostro organismo.


                        


Esaltatori di sapori.
Postato il 06-01-2017

Fenomeno noto a tutti. Si viene colti dalla voglia di sgranocchiare due patatine ed ecco che il pacchetto è finito in un attimo.
Per quale motivo?
Gli esaltatori di sapidità stimolano l'appetito e inibiscono il senso di sazietà.



Come dice il nome stesso, gli esaltatori di sapidità sono sostanze che intensificano il sapore o la fragranza degli alimenti. Non si tratta di spezie ma di sostanze naturali o artificiali che, sebbene non abbiano alcun sapore, hanno la proprietà di esaltare il gusto di un determinato alimento. Con la loro azione riescono quindi ad aumentare il nostro senso di fame e, di conseguenza, a farci mangiare di più. L'esaltatore di sapidità più noto è il glutammato, che rientra nella categoria degli additivi naturali e viene prodotto naturalmente dal corpo. Si tratta di un'importante sostanza messaggera responsabile del metabolismo delle cellule celebrali. Il corpo la utilizza, tra l'altro, anche per la trasmissione del dolore, la memoria, la crescita corporea, la regolazione del peso corporeo e il controllo dell'appetito. L'assunzione eccessiva di glutammato, spesso determinata dal consumo di piatti pronti, può causare però disturbi come sudorazione, mal di stomaco o emicranie.

A COSA PRESTARE ATTENZIONE?
La Società Svizzera di Nutrizione, (SSN), indica gli esaltatori di sapidità nella categoria degli additivi e li contrassegna con dei numeri preceduti dalla sigla E (E620-625). Il glutammato (E621) è contenuto principalmente in condimenti in polvere come l'Aromat, alimenti in scatola, alimenti surgelati e piatti preparati, patatine e altri snack, minestre e salse pronte, condimenti per insalate e insaccati. Eppure la presenza di questo additivo nella lista degli ingredienti degli alimenti è difficilmente individuabile perché i produttori sono liberi di decidere se utilizzare o meno le sigle E oppure impiegare termini più generici. Spesso gli esaltatori di sapidità si nascondono dietro a indicazioni quali estratto di lievito, condimento, pomodoro in polvere, concentrato di siero del latte o genericamente aroma.

Il fatto che in molti prodotti della industria alimentare abbiano bisogno di questi mezzucci per insaporire i prodotti indica che vengono utilizzate materie prime di scarsissima qualità.

A voi la scelta.....

Galbani è Italiana?
Postato il 11-12-2016

Galbani vuol dire fiducia, recita lo spot del famoso caseificio Italiano o meglio dire Francese, vista la cessione avvenuta già da tempo.



Una inchiesta giornalistica ci mostra camion provenienti dalla Lituania carichi di cagliata diretti agli stabilimenti Italiani.

Gli spot continuano a farci credere cose lontane dalla verità.

Tutto legale!!!


Il destino dell'economia è nelle tue mani.
Postato il 08-12-2016



Quando scegliamo un prodotto decidiamo le sorti dell'economia.

Ebbene sì, il più diffuso gesto è l'azione che si riperquote in positivo o negativo sull'economia locale.

Ogni volta che acquistiamo un prodotto che presuppone una concorrenza sleale distruggiamo un pezzettino di economia locale.

Non ci sono mezze misure, e credo sia importante conoscere le reali conseguenze piuttosto che affidarsi alle fantastiche rappresentazioni degli spot pubblicitari che al massimo potremmo usare come ago decisionale.

Se proponi spot ripetitivi e in grande numero probabilmente hai il peggiore prodotto.

L'esempio della ferrero che parla di natura e salute nelle comunicazioni che rappresentano mondi fantastici dove l'olio di palma non distrugge le foreste, dove non c'è sfruttamento e l'assunzione è salutare.
Ma la verità è accessibile a tutti.

Anche hitler usava gli stessi metodi per apparire agli occhi dei tedeschi un condottiero valoroso ma la realtà è che costui è stato un essere spregevole, ignobile e uno degli aspetti che più dovrebbe averci insegnato a stare in guardia.

Coloro che gestiscono queste aziende sono accumulatori di ricchezze senza nessun riguardo verso la natura e la vita.

Scegli bene chi finanziare con le tue scelte.

Seguici per avere le informazioni che ti servono per fare la scelta giusta!

                        

Svezzamento dei Neonati. Tutti gli inganno delle pubblicità.
Postato il 24-11-2016

Tratto dal programma rai (Indovina chi viene a cena).



Ho estratto dalla puntata scorsa del sopracitato programma due interessanti argomenti che riguardano l'Alimentazione dei più piccoli.
Dal testimonial plasmon dei tempi del carosello che era ed è forte e robusto ma senza avere mai nemmeno assaggiato uno di quei prodotti fino ai tempi nostri dove i blog dedicati alle neo mamme pubblicano previo compenso qualsiasi tipo di merce senza dare quel servizio libero che ci si aspetto sul web.
L'informazione su rete, come anche le altre, necessita di un controllo sulla neutralità dello scrittore.

Foto:(Uno degli spot del tempo del carosello.)

Scegliere gli indirizzi dove informarci badando solo all'apparenza può essere dannoso.
Soprattutto la delicatezza dell'argomento induce a riflessioni più attente.


Guarda il video !

Condividete con i vostri amici e parenti queste informazioni.
Tutti devono sapere !!!!

                        

Artigianale o industriale? Le scelte logiche.
Postato il 17-11-2016

Quando qualcuno vi dice che, senza prodotti dell'industria chimica non è possibile produrre in larga scala, costui mente.
Che si parli di pesticidi o miglioratori c'è sempre una seconda maniera di fare le cose.
Il tempo di produzione per alcuni Alimenti è più lento di quello che vuole la globalizzazione e la conservazione è troppo breve.
Ma questa fretta e lunga conservazione a che prezzo la paghiamo?
Che Mangio nasce per una esperienza diretta e vuole essere la portavoce del fatto che il cambiamento è possibile.
Nel video, grazie al laboratorio: (https://www.testmagazine.it), è possibile visionare una realtà industriale che mette in pratica metodi al Naturale rivolgendo il suo mercato nell'ambito del suo loco.

                        

A scuola di servilismo grazie al governo.
Postato il 09-11-2016


Cari studenti, benvenuti da Mc Donald's (gratis) Il colosso dei fast food saluta con un benvenuto il progetto che gli metterà a disposizione migliaia di lavoratori gratis grazie al governo Renzi. Come spiega la multinazionale del cibo-spazzatura, 10mila studenti “potranno svolgere nei ristoranti attività di accoglienza e relazione con il pubblico”.
Tradotto: i nostri figli faranno i camerieri in un fast food. Gratis.

Avete capito bene: il governo che doveva promuovere il brand Italiano, le aziende agricole Italiane ed il cibo Italiano nel Mondo, manderà 10mila studenti gratis a prestare servizio nei Mc Donald’s.
Il programma è quello dell’alternanza scuola-lavoro, per "far capire" ai ragazzi cosa sia il mondo del lavoro.
Ma a me sembra che qui si voglia "subalternare", "assoggettare", lo studente al grande colosso statunitense, per fargli comprendere che cosa lo aspetti fra qualche anno.

Cosa impara un ragazzo fra un cheesburger od un mc chicken, se non la cultura degli allevamenti intensivi, la speculazione capitalista attuata anche sull'alimentazione, la sostituzione della Coca-Cola alle bevande della nostra tradizione e la precarizzazione - o forse sfruttamento - dei lavoratori? Non sarebbe stato più opportuno svolgere questo programma presso aziende agricole italiane che esportano i nostri prodotti in tutto il mondo? Sono senza parole. Un consiglio da padre, prima ancora che da insegnante e da portavoce dei cittadini: non permettete che ai vostri figli insegnino, come modello, la cultura di Mc Donald’s!
di Nicola Morra

                        

Black list dei produttori agricoli con più sostanze pericolose.
Postato il 31-10-2016



Con la quasi totalità (92%) dei campioni risultati irregolari per la presenza di residui chimici sono i Broccoli provenienti dalla Cina il prodotto alimentare meno sicuro, ma a preoccupare è anche il Prezzemolo del Vietnam con il 78% di irregolarità e il Basilico dall’India che è fuori norma in ben 6 casi su 10. E’ quanto emerge dalla “Black list dei cibi piu’ contaminati” presentata dalla Coldiretti, sulla base delle analisi condotte dall’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) nel Rapporto 2015 sui Residui dei Fitosanitari in Europa, al Palabarbuto di Napoli in occasione della mobilitazione di migliaia di agricoltori italiani con i trattori a difesa della dieta mediterranea.



La conquista della vetta della classifica da parte della Cina non è un caso poiché il gigante asiatico - ricorda la Coldiretti - anche nel 2015 ha conquistato il primato nel numero di notifiche per prodotti alimentari irregolari perché contaminati dalla presenza di micotossine, additivi e coloranti al di fuori dalle norme di legge, da parte dell’Unione Europea, secondo una elaborazione della Coldiretti sulla base della Relazione sul sistema di allerta per gli alimenti.

Su un totale di 2967 allarmi per irregolarità segnalate in Europa, ben 386 (15 per cento) - precisa la Coldiretti - hanno riguardato il gigante asiatico che in Italia nello stesso anno ha praticamente quintuplicato (+379%) le esportazioni di concentrato di Pomodoro che hanno raggiunto circa 67 milioni di chili nel 2015, pari a circa il 10 per cento della produzione nazionale in pomodoro fresco equivalente.
Se nella maggioranza dei Broccoli cinesi è stata trovata la presenza in eccesso di Acetamiprid, Chlorfenapyr, Carbendazim, Flusilazole e Pyridaben, nel prezzemolo vietnamita - sottolinea la Coldiretti - i problemi derivano da Chlorpyrifos, Profenofos, Hexaconazole, Phentoate, Flubendiamide mentre il Basilico indiano contiene Carbendazim che è vietato in Italia perché ritenuto cancerogeno.



Nella classifica dei prodotti piu’ contaminati elaborata alla Coldiretti ci sono pero’ anche le Melagrane dall’Egitto che superano i limiti in un caso su tre (33%), ma fuori norma dal Paese africano sono anche l’11% delle Fragole e il 5% delle Arance che arrivano peraltro in Italia grazie alle agevolazioni all’importazione concesse dall’Unione Europea.


Con una presenza di residui chimici irregolari del 21% i pericoli - continua la Coldiretti - vengono anche dal Peperoncino della Thailandia e dai Piselli del Kenia contaminati in un caso su dieci (10%).



I problemi - sottolinea la Coldiretti - riguardano anche la Frutta dal Sud America come i Meloni e i Cocomeri importati dalla Repubblica Dominicana che sono fuori norma nel 14% dei casi per l’impiego di Spinosad e Cypermethrin.



E’ risultato irregolare - sottolinea la Coldiretti - il 15% della menta del Marocco, un altro Paese a cui sono state concesse agevolazioni dall’Unione Europea per l’esportazione di Arance, Clementine, Fragole, Cetrioli, Zucchine, Aglio, Olio di oliva e Pomodori da mensa che hanno messo in ginocchio le produzioni nazionali.

L’accordo con il Marocco - precisa la Coldiretti - è fortemente contestato dai produttori agricoli proprio perché nel Paese africano è permesso l’uso di pesticidi pericolosi per la salute che sono vietati in Europa.
L’agricoltura italiana- continua la Coldiretti - è la piu’ green d’Europa con 281 prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp), il divieto all’utilizzo degli ogm e il maggior numero di aziende biologiche, ma è anche al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,4%), quota inferiore di quasi 4 volte rispetto alla media europea (1,4%) e di quasi 20 volte quella dei prodotti extracomunitari (7,5%).
“Non c’è piu’ tempo da perdere e occorre rendere finalmente pubblici i flussi commerciali delle materie prime provenienti dall’estero per far conoscere anche ai consumatori i nomi delle aziende che usano ingredienti stranieri”, ha sottolineato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “bisogna liberare le imprese italiane dalla concorrenza sleale delle produzioni straniere realizzate in condizioni di dumping sociale, ambientale con rischi concreti per la sicurezza alimentare dei cittadini”.


Fonte: Elaborazioni Coldiretti su dati Rapporto EFSA 2015

Guarda il riassunto della indagine realizzata da Nadia Toffa per le iene.



                        

Pesticidi nelle nostre tavole.
Postato il 29-10-2016

Che Mangio ? ?



Condivido questa splendida indagine di Toffa Nadia che porta alla luce le sostanze residuali presenti in alcuni prodotti Agricoli provenienti da luoghi in cui sostanze, che in Europa sono illegali da molto tempo perchè classificate come cancerogene, sono ancora utilizzate e senza controllo.

Il consumatore chi lo difende?

Controlli doganali inesistenti, leggi che permettono di etichettare come made in Italy solo perchè confezionati nella nostra amata penisola.

Come ci difendiamo?

Se la provenienza non è accertabile non acquistare ! ! !

La richiesta di mercato condiziona il tipo di merce che troveremo.

Fino a che li compriamo li continueranno a proporre.

Guarda il video & condividi ! ! !

                        

Elena 33 anni vive bene senza spesa al supermarket.
Postato il 23-10-2016

TESTIMONIANZA DIRETTA.



Nell'esempio che andremo ad analizzare vedremo come è possibile vivere bene in città senza essere truffati.

Ebbene sì, dietro alle belle confezioni ed agli slogan perfetti spesso sono nascosti prodotti di bassissima qualità e a caro prezzo se analizzati senza superficialità.

Confrontando i prezzi della spesa "classica" con quelli delle materie prime, che in tutta Italia sono reperibili, si evince che è possibile risparmiare denaro e trarre benefici per il nostro Organismo.

Il video, tratto dalla trasmissione La Gabbia, ci mostra la testimonianza diretta di Elena Tioli, trentatreenne mantovana, che da un anno non fa più la spesa al supermercato.


Personalmente in una maniera più spartana vivo in questo modo da oltre un anno e vi assicuro che c'è solo da vivere meglio.

E tu quale metodo antico conosci e utilizzi?
Lascia una testimonianza così che altri possano conoscere le tue dritte!!

                        

Da dove arriva l'Olio che mettiamo in tavola?
Postato il 16-10-2016

Una inchiesta che apre uno scenario che è preoccupante per i Pugliesi e gli Italiani tutti di conseguenza.
Facciamo conoscere a tutti queste realtà per fermare questi produttori senza scrupoli che usano la chimica per contraffare Alimenti che acquistiamo ogni giorno.

Olio estero spacciato per italiano: è la frode dell'anno. Dal porto di Livorno, dove sbarcano camion di olio Tunisino congelato fino al sud Salento, dove alcuni oleifici fanno carte false, l'inchiesta di Danilo Lupo ripercorre il filo di una frode milionaria che specula sul crollo della produzione di extravergine made in italy.

I produttori onesti sono in rivolta, ma le frontiere sono un colabrodo: "colpa del parlamento, che ci ha disarmato" dicono i controllori.

(videomaker Antonio Palmieri)



                        

Zucchero negli alimenti confezionati. Esempi di analisi.
Postato il 01-10-2016



Più scavo a fondo nelle pratiche Alimentari industriali e più comprendo come facciano a tenerci in pugno in una maniera così efficace.
Lo zucchero raffinato e quello artificiale, un po come una droga, propenderanno i vostri gusti culinari verso sapori sempre più dolci.
Ma tu dici "io non metto lo zucchero neanche nel caffè".
Io ti dico che non devi essenzialmente assumerlo consapevolmente.
Liberi di sbaffarvi quel che più vi piace, ma almeno sapere a che cosa si va incontro.
Che se scelgo un sugo pronto, voglio sapere se compreso c’è anche il dolce…

Aceto balsamico

Ovviamente stiamo parlando di quello «sciroppo agrodolce» che spesso trovate sugli scaffali del supermercato colorato artificialmente con caramello e aromatizzato alla vaniglia. Leggete gli ingredienti! Gli unici 3 aceti balsamici ad avere ottenuto la certificazione sono: aceto balsamico di Modena Igp; aceto balsamico tradizionale di Modena Dop, aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia Dop.

Cereali per la colazione (o merenda, o incursioni notturne in cucina… )
E sì che rinunciando al pane e marmellata o uova al tegamino per colazione pensavate di salvare girovita e salute. Niente di meno azzeccato: quei famosi cereali da bagnare con latte, che promettono di farvi indossare i jeans di quando avevate vent’anni, mentono. Contengono molto più zucchero di quello che vorreste ingerire. Leggete bene l’etichetta: alcuni sono composti per il 90-93% da carboidrati. Se proprio non riuscite a rinunciarvi, preferite farine di avena o segale: possono contenere solo 10-12% di carboidrati e forniscono più vitamine e carboidrati complessi (i meravigliosi carboidrati buoni) rispetto al resto dei cereali.

Chips

Che ve lo dico a fare, pare siano il male assoluto… io preferisco fare in proprio la preparazione di questo gustoso piatto.

Condimenti e salsine
Occhio che cosa decidete di condire la vostra insalatina fresca. I dolci condimenti francesi e la vinaigrette confezionati possono contenere 7 grammi di zucchero per porzione. E il peggio è che spesso decantano la bassa quantità di grasso, peccato che per compensare e insaporire si aggiunga destrosio, miele, glucosio o maltosio, tutte varianti zuccherine. Naturalmente la soluzione è quella di evitare le salse pronte e di prepararvi voi stessi una gustosissima vinaigrette o condire la vostra insalata con olio, aceto, sale, pepe… Se ci aggiungete qualche semino (di lino, di zucca, canapa, girasole…) e un po’ di gomasio al posto del sale, vi assicuro che avrete un risultato da gourmet. Stesso discorso si può fare per la maionese light… meglio la classica, contiene meno zuccheri aggiunti.

Panature degli alimenti confezionati
Metti che non bastassero edulcoranti, coloranti, conservanti e quant’altro ci ficchino dentro, un po’ di zucchero non ce lo vuoi aggiungere?

Pane confezionato
Spesso si trova lo sciroppo di glucosio, che altro non è che un dolcificante proveniente dal mais. Perché mettere lo zucchero nel pane? Avrebbe un minimo di senso in quello fatto in casa: una punta di zucchero aiuterebbe i lieviti ad attivarsi e la lievitazione risulterebbe un po’ più efficace. Ma in quello industriale i lieviti sono di sintesi e dello zucchero non ne hanno tanta necessità…

Succhi di frutta e frullati industriali
Guardate sempre gli ingredienti, se il primo è lo zucchero invece della frutta, lasciatelo pure sul bancone del supermercato

Zuppe, minestroni, sughi pronti

Forse questa la sapevate già: attenzione ai sughi pronti, contengono dai 6 ai 12 grammi di zucchero per porzione: la stessa quantità di una fetta di torta! Beh certo, mangiate primo e dolce in un unico piatto, ma oltre il gusto ne risente la salute… Ne abbondano anche i minestroni o i contorni surgelati, proprio perché lo zucchero, oltre a essere usato per dolcificare, ha la funzione di addensante.

In conclusione, leggete bene le etichette che vale mangiare quello che si desidera, ma almeno esserne consapevoli, no?

Informazione di servizio: in etichetta trovate varie diciture che indicano gli zuccheri, per esempio saccarosio, zucchero di canna, zucchero invertito, sciroppo di glucosio, sciroppo di fruttosio. Sono spesso utilizzati anche il fruttosio (lo zucchero ricavato dalla frutta), glucosio, lattosio (zucchero ricavato dal latte). E poi ancora il maltosio, destrine, sciroppo di amido con fruttosio, maltodestrine, mannitolo, sciroppo di malto, succo zuccherato disidratato, succo zuccherato evaporato. Tra i dolcificanti naturali, vengono anche usati: miele, succo di frutta concentrato, melassa, zucchero d’uva, succo di mele concentrato, sciroppo d’acero, sciroppo di riso, sciroppo di sorgo, succo d’agave, manna.

E poi tutti i sostituti artificiali dello zucchero come la saccarina, i ciclamati, l’acesulfame e l’aspartame. Queste sostanze possiedono un potere dolcificante da 30 a 500 volte superiore a quello dello zucchero bianco, fornendo poche calorie, ma un uso abitudinario o eccessivo può influire sulla nostra percezione del sapore dolce, abituando il nostro palato ad apprezzare cibi che forniscono un alto senso di gusto zuccherato.

Guarda il video e le reazioni della gente quando scopre le quantità di zucchero negli Alimenti.


Fonti:

SlowFood
AltroConsumo e il Fatto Alimentare
The Independent
Piùsanipiùbelli
RAI.IT

                        

Pane e Pasta prodotti in Puglia con grani non traccciabili.
Postato il 21-09-2016

Pasta prodotta in Italia ma il Grano da dove proviene ?

Le immagini del video reportage sono chiare, migliaia di navi cariche di cereali che sbarcano al porto Pugliese di Bari e stranamente in concomitanza degli sbarchi il prezzo cala senza far calare il prezzo del prodotto al consumatore e riducendo in lastrico  i produttori locali.


Dobbiamo chiedere garanzie di provenienza a chi ci fornisce questi Alimenti, è un nostro dovere di cittadini rispettosi di se e della civiltà che ci circonda.
Non esistono scuse che tengano.
Siamo in guerra e la contesa riguarda il controllo dei mercati.

                        


Modello nutrizionale Americano. Cosa ci aspetta?
Postato il 11-09-2016

Probabilmente in molti penseranno che questo argomento non li riguarda in quanto tanti che si troveranno a guardare questo post non usano Cibarsi nei fast food.
La richiesta di Mercato condiziona il tipo di Merci.

Se queste aziende riusciranno a imporre alle generazioni successive i loro prodotti, chi produce Alimenti Tradizionali non avrà abbastanza mercato per sopravvivere e questa catena si estende alle materie prime.

Dunque siamo tutti inclusi nelle conseguenze.

Le corporation dell'alimentazione d'oltre oceano hanno una visione del Cibo molto lontana dalla relatà.

Il punto forte per cui riescono sempre ad averla vinta è l'uso della pubblicità indirizzata alle generazioni emergenti in maniera da creare gruppi con le stesse false idee riguardo gli alimenti e avrà più influenza l'accettazione nel gruppo rispetto ai messaggi da chi conosce la verità come può essere un Genitore.

Dobbiamo divulgare Esperienze che mostrano le conseguenze ai nostri Eredi fino dalla prima età.

Propongo questo video dove ho riportato quelle che secondo me sono le scene più interessanti del video documentario super-size-me.

Riorto gli ultimi dati Italiani riguardo lo stato di condizione riguardo il sovrappeso.

Il sistema di monitoraggio ‘OKkio alla Salute’ del Centro Nazionale di prevenzione e controllo delle malattie ha riportato che, il 22,9% dei bambini delle terza classe primaria 8-9 anni di età è in sovrappeso e l’11,1% in condizioni di obesità (dati relativi all’anno 2010).
Negli 11enni (29,3% nei maschi e 19,5% nelle femmine), nei 15enni (25,6% nei maschi e 12,3% nelle femmine).
Il 32% degli adulti è sovrappeso, mentre l’11% è obeso.
In totale, oltre quattro adulti su dieci (42%).
Nella popolazione tra i 65 e i 75 anni di età sono in sovrappeso/obesi il 60% degli individui; tra i 75 e gli 84 anni le persone in sovrappeso/obesità sono il 53% e tra gli ultra 85enni il 42%.

Succ.                       

Olio di palma.
Postato il 04-09-2016


Partendo da oggi non mi fido più!

Chi lo comprava sapeva cosa comportava per la salute di chi lo assumeva e la devastazione dei territori dato l'abbattimento di intere Foreste ?

Credere che fossero all'oscuro dei contenuti rilevanti di grassi saturi è una ingenuità?

Sarebbe giusto perdonare questi comportamenti scellerati continuando a fidarci dei marchi incriminati ?

Queste le domande che mi sorgono da un po di tempo a questa parte.

In giro si vedono pubblicità dove i maggiori produttori, Italiani e non, cambiano materie prime in base a quanto la divulgazione, sugli effetti per la salute e sulle devastazioni, è diffusa.

Da oggi con Farina Integrale.

Da oggi meno Grassi Saturi.

Da oggi senza Olio di Palme.

Da oggi solo Carni Italiane.

............

Ma fino a oggi sapevano di guadagnare molto di più rispetto al lavoro che svolgevano ?

Sono passati quasi 10 anni da quando i primi Attivisti di Green Pace hanno cominciato a sollevare il problema e probabilmente il commercio in globale di questa sotstanza è iniziato da un ventennio.

Sapevano che mettevano in ginocchio i produttori buoni che lavorano con materie prime senza repressione ?

Queste aziende hanno ucciso Territori e Civiltà sapendo di farlo.

Acquistavano materie prime a bassissimi costi e non si sono fatti domande ?

Quando una azienda acquista un prodotto conosce bene le conseguenze del gesto e in questi casi ha anche distrutto molte realtà che lavorano con prodotti più eco-sostenibili.



GUARDA LA VIDEOINCHIESTA PER APPROFONDIRE

Il potere che hai quando scegli i prodotti dagli scaffali è enorme.
Deve essere sfruttato per migliorare la chiarezza riguardo gli ingredienti e le lavorazioni.
Bisogna premiare chi questi prodotti non li ha mai usati.

                        

Mangiare integrale non sempre è quello che ci si aspetta.
Postato il 31-08-2016


Volete mangiare integrale? Non sempre ciò che viene etichettato come integrale lo è effettivamente.
La legge n.187 del 9 febbraio 2001 stabilisce che una farina può definirsi integrale quando il tasso di ceneri (minerali) è compreso tra 1,30 e 1,70 su cento parti di sostanza secca, oltre a un tasso minimo di proteine.
Non ha importanza il metodo di produzione. Ecco che anche una farina 00 con aggiunta di crusca può essere etichettata come integrale. E la maggior parte delle farine in commercio (presenti nei prodotti industriali) sono di fatto FALSE FARINE INTEGRALI.
E siccome oggi è di moda il germe di grano, a volte viene aggiunto anche questo (e lo vediamo riportato in etichetta); ma, non essendo nella sua integrità, oramai sarà privo di nutrienti. In realtà il germe ci darebbe (in modo naturale e con tutta la sua energia e vitalità), se la farina fosse realmente integrale!
Cosa è la farina 00?
La farina 00 si ottiene attraverso la macinazione industriale del chicco di grano, ossia una macinazione con cilindri metallici a superficie ruvida che ruotano in senso opposto. Ciò porta all’eliminazione del germe e della crusca (la parte più esterna, particolarmente ricca di fibre), quindi della maggior parte dei nutrienti.
Oltretutto, l’utilizzo di rulli metallici surriscalda la farina, privandola in parte dei nutrienti, come le vitamine idrosolubili o i minerali. Ecco perché il modo migliore per macinare i cereali è quello a pietra (con pietre naturali in maniera tale che la pietra non si scaldi).
Perché proporci una falsa farina integrale?
Perché le farine 00 si conservano molto più a lungo, non avendo il germe.
Cos’è il germe di grano? E’ il cuore nutritivo del chicco, la parte del chicco da cui nascerà la pianta (qualora doveste seminare il chicco integrale). E’ quello più ricco di energia, fonte di vita. Contiene vari aminoacidi, grassi polinsaturi (sono quelli che farebbero deteriorare la farina) come gli omega-3, vitamine del gruppo B e vitamina E, sali minerali (rame, calcio, manganese, fosforo e magnesio,…).
Oltre alla conservazione, c’è anche l’aspetto economico: produrre una farina macinata con rulli di acciaio è molto più economico che utilizzare una macina a pietra naturale (4000-4500 kg all’ora contro 200-300 kg circa con la macina a pietra).
Questa farina ha avuto successo, nonostante non sia buona e non sappia di niente, perché si conserva indefinitamente: nessuna farfallina sarebbe così stupida da andare a deporvi le uova.
Perché evitare la falsa farina integrale?
La falsa farina integrale è doppiamente dannosa: al danno della farina 00, si unisce l’effetto dannoso della troppa crusca (la crusca, infatti, se in eccesso, ha l’effetto di ridurre l’assorbimento del ferro e del calcio. Diversamente, se assunta nella misura offerta dalla natura, mangiando i cereali nella loro integrità, offre benefici per la nostra salute).
La farina 00, come tutti i prodotti raffinati e lo zucchero, fanno aumentare il livello di zuccheri (glucosio) nel nostro sangue. Di conseguenza, il nostro organismo indurrà una maggiore produzione di insulina da parte del pancreas, rischiando di provocare  stati patologici come l’ipoglicemia e malattie come il diabete.

Ma allora come possiamo riconoscere la vera farina integrale?



Quando andiamo a fare la spesa, leggiamo sempre le etichette cercando il massimo della trasparenza! Anche se acquistiamo cibi biologici.
Se c’è scritto farina integrale e poi viene specificato dopo (tra parentesi) farina di frumento (è un modo subdolo per indicare la farina 00), crusca: si tratta di una falsa farina integrale.
Usiamo farine integrali o semintegrali, molto più saporite, tra l’altro, della 00. E, in questo caso, si raccomanda la scelta di farine biologiche e macinate a pietra.
Meglio ancora se le farine provengono da grani antichi. I grani che si utilizzano oggi (grani moderni) sono stati modificati (il chicco è stato bombardato con raggi gamma) e questo ha fatto si che si modificasse la qualità del glutine, rendendolo poco adatto alla nostra fisiologia. Suddette modifiche hanno originato un glutine molto concentrato e molto resistente, che arriva indigerito fino al colon, diventando tossico. Da cui la diffusione epidemica di intolleranze al glutine, celiachia e altre malattie autoimmuni.
L’ideale sarebbe, acquistare direttamente dai produttori biologici: in questo caso avremo delle farine macinate fresche (le farine sono nutrizionalmente migliori quando sono  macinate non da moltissimo tempo). Pensate che sia difficile? In questo caso, ci sono i GAS (Gruppi di Acquisto Solidali, oramai abbastanza diffusi su tutto il territorio nazionale!) che possono aiutarvi. In questo modo, accorciando la filiera alimentare, si riesce anche ad economizzare, senza penalizzare la qualità.
E se compriamo il pane, basterà guardare il colore, che deve essere uniforme e scuro. Se invece è chiaro con dei puntini scuri, è stata utilizzata una farina bianca (raffinata) a cui è stata aggiunta la crusca (i puntini scuri).
A proposito: il pane scegliamolo di qualità, a lievitazione naturale. Ricordiamo che il pane di qualità ha fondamentalmente pochi ingredienti: farina integrale (quella vera! Al limite, farina semintegrale), acqua, lievito madre (ovvero farina e acqua), sale marino integrale.

Del resto, le cose semplici, sono le più buone!

                        

La moda della Soia. Tutti i metodi di alterazione di questo seme.
Postato il 29-08-2016

Trovo doveroso scrivere qualcosa a proposito di questo Alimento che è così tanto commercializzato e che secondo me necessita di una conoscienza più approfondita.

Il dato più sconvolgente che è emerso dalla ricerca è che il 95% della produzione Mondiale di questo Alimento è un Organismo Geneticamente Modificato.

Per me il dato è sconvolgente in quanto salutisti di tutta Italia che conosco utilizzano questo Prodotto.

Quale possibilità di accedere alla parte Naturale della produzione ha un comune Consumatore ?
Secondo me che scrivo nessuna.

Conosciamo meglio questo Alimento.



Il VideoRacconto.

Uno studio svolto in Russia rivela gravi ripercussioni dovute al consumo di Alimenti OGM.
La scoperta, avvenuta in seguito ad alcune sperimentazioni condotte dal Dott. Alexei Surov del Institute of Ecology and Evolution of the Russian Academy of Sciences, scredita le ricerche a sostegno dell'utilizzo degli organismi geneticamente modificati nell'Alimentazione Umana.
La ricerca si è svolta su delle cavie da laboratorio: i coordinatori dello studio hanno voluto capire quali fossero gli effetti dovuti al consumo di Soia OGM.
Il risultato ha evidenziato una riduzione della fertilità degli Animali.
Il Dott. Surov ha spiegato meglio il procedimento: "Abbiamo suddiviso i Criceti in quattro gruppi e messi a coppie nelle gabbiette.
Il primo gruppo è stato nutrito con Soia non OGM trovata con grande difficoltà in Serbia, dato che il 95% della Soia prodotta nel mondo è OGM; il secondo solo con Soia OGM; il terzo solo con un po' di mangimi OGM e cibo tradizionale; il quarto con una notevole dose di cibo OGM e solo un po' di cibo tradizionale".
"Abbiamo monitorato il loro comportamento, l'aumento di peso e accoppiamenti, gravidanze e parti.
All'inizio tutto è andato liscio. Tuttavia, abbiamo notato un effetto molto grave quando abbiamo iniziato a nutrire la seconda generazione di Criceti senza modificare le abitudini per ciascun gruppo di provenienza.
Nelle coppie nutrite solo con OGM il tasso di crescita è stato più lento così come più lenta è stata la maturazione sessuale.
Alla terza generazione di Criceti nutriti con OGM non ci sono state più gravidanze".




                        


Storie di ogm follia.
Postato il 24-08-2016

Gli OGM come non ve li avevano mai raccontati.



Agricoltori condannati a pagare i diritti di brevetto dopo che i loro campi sono stati contaminati da pollini OGM.

Percy e Louise Schmeiser sono una coppia di anziani agricoltori del Saskatchewan (Canada). Nel 1998 nei loro campi sono state trovate piante di canola (la colza da olio canadese) geneticamente modificata per la resistenza all’erbicida Round Up.

Infastidita dall’evento (da decenni selezionava proprie varietà di alta qualità e resistenti ai forti venti che spazzano le prairies canadesi), la coppia si attendeva scuse e una qualche forma di indennizzo.

Al contrario, si è vista chiedere da Monsanto 120.000 dollari per la violazione del brevetto di cui la casa Biotech è titolare esclusiva.

La causa, con ingenti spese legali per i due plurisettantenni (con figli e nipotini, del tutto privi del phisique du role dei contestatori), si è trascinata per anni e si è conclusa nel 2004 con la loro condanna.

Anche se con una risicata maggioranza di 5 giudici a 4, la Corte suprema canadese ha infatti sentenziato che non importava che la violazione di brevetto (o contaminazione, a seconda dei punti di vista) fosse non solo non voluta dagli Schmeiser, ma addirittura sgradita, e che non aveva assolutamente rilievo il modo in cui fosse accaduta. Il solo fatto che sui loro campi si trovasse DNA sotto brevetto era sufficiente a imporre il pagamento dei diritti di proprietà intellettuale a favore di Monsanto.

Da allora, la coppia si è impegnata con passione per la presentazione della sua esperienza, ottenendo nel 2007 il Right Livelihood Award (il premio Nobel alternativo) conferito al Parlamento svedese.

“Prima della causa, non avevo mai conosciuto nemmeno un rappresentante di Monsanto. In 60 anni, non avevo mai acquistato le loro sementi e non avevo mai partecipato a un loro incontro”, dice Percy, condannato a essere cliente di Monsanto per sentenza.

Lo scenario preoccupante che si prospetta se non sarà messa mano a una chiara e puntuale normativa complessiva, vede per gli agricoltori le cui coltivazioni venissero accidentalmente contaminate da pollini OGM il rischio di vedersi intimare il pagamento di royalties, per il solo fatto di “detenere”, anche se del tutto involontariamente, materiale genetico brevettato.

Per i prodotti coltivati in Italia il problema non si pone. Per ora. In un meeting della Fao, lo scorso gennaio il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha infatti dichiarato: “Personalmente sono totalmente contrario agli OGM, ma il governo ancora non si è espresso sul tema”.

Aspetti brevettuali a parte, gli Schmeiser ritengono impossibile la coesistenza tra piante OGM e tradizionali: “non è possibile “trattenere” gli OGM: una volta che si introduca una nuova forma di vita nell’ambiente, non c’è più modo di richiamarla indietro. Non si può trattenere il vento, né il trasporto dei semi da parte di uccelli, api e altri animali. Gli OGM si diffonderanno ovunque con la stessa facilità con la quale è avvenuto nelle nostre prairies”.

“Mia moglie ed io abbiamo 77 e 78 anni. Non sappiamo quanti anni abbiamo ancora a disposizione e come nonni ci chiediamo che tipo di eredità vogliamo lasciare ai nostri nipoti. I nostri nonni e i nostri genitori ci hanno lasciato un’eredità di terra coltivabile. Noi non vogliamo lasciare un’eredità di terra, aria e acqua sature di veleni”.

fonte: (http://www.assobio.it/)
Questo è lo scenario che si prospetterebbe anche nel nostro Paese se questi delinquenti saranno padroni del mercato.

Condividiamo per evitare queste realtà alle generazioni future!!!

                       

Gli stagionali. ( FICO COMUNE " Ficus Carica Linneo ")
Postato il 24-08-2016


Stagioni Fruttuose come Agosto non esistono ed oggi in particolare parleremo dei classici Fichi.
Il Fico comune (Ficus carica L.) è una pianta xerofila dei climi subtropicali temperati, appartenente alla famiglia delle Moraceae.
Rappresenta la specie più nordica del genere Ficus, produce il Fico, comunemente considerato un Frutto.
Quello che comunemente viene ritenuto il frutto del Fico è in realtà una grossa infruttescenza carnosa, piriforme, ricca di zuccheri a maturità, detta siconio di colore variabile dal verde al rossiccio fino al bluastro-violaceo, cava, all'interno della quale sono racchiusi i Fiori unisessuali, piccolissimi; una piccola apertura apicale, detta ostiolo, consente l'entrata degli imenotteri pronubi; i veri Frutti, che si sviluppano all'interno dell'infiorescenza, (che diventa perciò una infruttescenza) sono numerosissimi piccoli acheni.
La polpa che circonda i piccoli acheni è succulenta e dolce, e costituisce la parte commestibile.

Nelle Regioni affacciate sul Mediterraneo questa Pianta è così diffusa da essere incolta per buona parte.
Uno spreco assurdo dato che è quasi impossibile reperire Alimenti così Biologici e Naturali.
Chiunque può cimentarsi nella raccolta e conservazione di questa polpa così tanto Energetica.


(Foto:Vincotto, Fico Essiccato, Confettura.)

ESSICCAZIONE.

I Fichi vanno raccolti al giusto punto di maturazione: non devono essere troppo molli, ma neanche un tantino sostenuti.

Come essiccare i Fichi senza essiccatore.

Al Naturale.
Essiccare i Fichi con il metodo tradizionale richiede pazienza e cura. I Fichi da essiccare vanno aperti per metà tenendo le due parti ancora congiunte dal picciolo. Nella tradizione contadina, i Fichi secchi si preparano stendendoli su un graticcio di vimini con l’apertura verso l’alto, in modo che non si tocchino e coperti da un tulle.

Così disposti, i Fichi devono essere esposti al sole ogni giorno e ritirati all’asciutto quando il sole tramonta.
Posizionate il graticcio in una zona soleggiata e lontana dall’umidità.

Ogni mattina, disponete il graticcio al sole e ritiratelo prima del tramonto ponendolo in un luogo asciutto.
Dopo una settimana i Fichi vanno rivoltati, e rivoltati ancora dopo un ulteriore settimana… si procede così finché non si è sicuri che siano ben secchi.

Attenzione! I Fichi non devono essere solo asciutti ma ben secchi. A essiccazione avvenuta, conservate i Fichi ,aggiungendo qualche Foglia di Alloro fresco, in barattoli di vetro con chiusura ermetica o in scatole di metallo appositamente predisposte.

In forno
Essiccare i fichi in forno è più semplice: stendete i fichi aperti a metà su una placca da forno già foderata con carta da forno. I fichi si lasciano essiccare in forno alla temperatura di 60°C e con lo sportello semi-aperto per consentire la fuoriuscita dell’umidità. L’essiccazione in forno dura all’incirca 3 ore.

Come essiccare i Fichi con l’essiccatore
Con un essiccatore domestico di piccole dimensioni può avere un costo di circa 30 euro. Gli essiccatori funzionano a corrente e richiedono diverse ore di attività per essiccare un quantitativo (dipende dalla capienza del modello) di Frutta;

Gli essiccatori di ultima generazione offrono una riduzione del consumo energetico fino al 40 per cento, un controllo e una gestione costante della temperatura e una essiccazione più rapida e di qualità superiore a quella ottenuta dall’impiego di un forno ma come premesso, bisogna fare attenzione a scegliere un modello più performante e quindi anche più costoso.

COME FARE MARMELLATA DI FICHI

Ecco la ricetta per preparare questa deliziosa conserva
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: 10 minuti + cottura
Dosi: ingredienti per 4 vasetti
INGREDIENTI
2 kg di fichi

il succo di 2 limon
PREPARAZIONE
Sbucciate i Fichi, tagliateli in 4 spicchi e metteteli a macerare insieme con il succo di Limone e la buccia grattugiata per 45 minuti circa
Mettete quindi il tutto in una pentola grande, alta e antiaderente e cuocete per 10 minuti
Ora passate tutto al passaverdure per eliminare i semini.
Cuocete a fiamma bassa per altri 45 minuti, mescolando di tanto in tanto per evitare che la parte zuccherosa si posi sul fondo e i fichi si disfino.
Durante la cottura preparate i vasetti, lavandoli, sterilizzandoli in acqua bollente per 30 minuti, coperchi compresi.
Non importa se i contenitori sono nuovi, questo passaggio va fatto sempre per garantire la giusta igiene e per preservare il sapore della confettura.
Quando la marmellata sarà granulosa e non troppo liquida, spegnete il fuoco.
Per capire se la consistenza è quella giusta, versate un cucchiaino di marmellata su un piattino e lasciate raffreddare: se si solidificherà un po’, allora il composto sarà pronto per essere messo nei vasetti altrimenti proseguite con la cottura
Nel riempire i vasetti, fermatevi a 2-3 cm dal bordo, chiudete con il tappo e capovolgete per far raffreddare.
Conservate la marmellata in un luogo buio e fresco e poi, una volta aperta, gustatevela come preferite considerando che il vasetto andrà messo in frigorifero e consumato nel giro di 15 giorni al massimo.

VARIANTI MARMELLATA DI FICHI
Se il vostro palato è più raffinato e siete alla ricerca di un sapore più speziato che contrasti con la dolcezza del Fico, aggiungete in fase di preparazione – mentre fate macerare con il succo di limone – dei bastoncini di Cannella o qualche grano di Pepe nero.
In alternativa, provate anche le Mandorle sminuzzate: darete così un tocco più personale alla vostra confettura fatta in casa.

                        



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Pane tossico per i Bambini Pugliesi.14 imprenditori denunciati.
Postato il 21-08-2016


Quando parlo con la gente dell'Alimentazione o del perchè evito il cibo lavorato trovo sempre un mucchio di obbiezioni del tipo, credi di riuscire a sfuggire ? ormai l'inquinamento è ovunque e con queste scusanti nessuno vuole analizzare la logica dei miei discorsi.
Se i politici sono gestiti dalla delinquenza, anche gli imprenditori che faranno affari nel pubblico saranno delinquenti.
Dobbiamo individuare i malfattori ed isolandoli li costringeremo o a cambiare o a trovare altri mercati dove smerciare i loro veleni.
Di seguito un breve testo reassuntivo di quello che è successo in particolare.

"
Metalli pesanti e microtossine nel pane e nella pasta dei bimbi.
La Forestale ha denunciato per frode nell'esercizio del commercio e somministrazione di sostanze alterate 14 imprenditori pugliesi e del Centro-Nord Italia. Sequestrati oltre 10mila quintali di semola ricavata da grano non italiano.
L'indagine è stata coordinata dalla Procura di Trani.
"
Guarda il video che racconta nel dettaglio la vicenda.


                        


I materiali per i fornelli sono tutti uguali ?
Postato il 09-08-2016




Questo testo illustra le caratteristiche dei materiali più usati nella produzione di pentole, padelle, casseruole e teglie, che influiscono anche sul sapore dei nostri piatti e possono essere, se usati in maniera scorretta, anche dannosi per la Salute.

Oltre che alla freschezza e alla genuinità degli ingredienti di base, la qualità e il gusto dei piatti che prepariamo dipendono anche al materiale degli strumenti che utilizziamo per la cottura.
La scelta di pentole, padelle e casseruole è un elemento determinante per assicurare alle nostre portate il massimo rendimento nutrizionale, le migliori condizioni di igiene e la più alta digeribilità.

Modalità e sistemi di cottura sono due fattori fondamentali per la qualità finale del cibo.
A seconda delle soluzioni adottate si possono esaltare i sapori, aumentarne la digeribilità, ridurre i rischi di contaminazioni microbiche, modificare il valore energetico e nutrizionale degli alimenti, fino addirittura ad impoverirli e nei casi peggiori alterarli irreversibilmente.

Fonte di calore.

In alcune ricerche effettuate in Francia (prof. Faussurier, Lione) e Germania (Laboratori Antroposofici, Darmstadt) è stato testato l’impatto delle vibrazioni emesse dai diversi tipi di combustibile sugli alimenti durante la cottura.
La legna è risultata la fonte di calore più idonea, seguita a breve distanza dal carbone e dal gas naturale.
A seguire, con un netto distacco l’elettricità e ancora più in là, il forno a microonde.

Se viviamo in città dobbiamo escludere legna e carbone, due soluzioni difficilmente praticabili, allora il gas naturale rimane dunque la migliore fonte di calore per la cottura dei cibi.
Meglio evitare quindi cucine e forni elettrici, il cui calore “freddo”, non favorisce in alcun modo l’esaltazione delle qualità degli alimenti.
E che dire del microonde, fatale imperatore della cucina “Presto e Boh” ?

“I forni a microonde mettono in movimento delle onde elettromagnetiche di frequenza altissima (2.450 mhz), vicina a quella dei radar militari, il che vuol dire che in un secondo, le molecole d’acqua di un alimento inserito in un microonde cambiano d’orientamento 2,45 miliardi di volte. Ed è proprio quest’intensissimo sfregamento che è poi all’origine del calore” (prof. H. Joyeux, Università di Montpellier).
Di fatto, sempre secondo ricerca scientifica, il microonde è fortemente sospettato d’impoverire gli alimenti in vitamine del gruppo B e, manco a dirlo, della fragile, evanescente e preziosa vitamina C.
Inoltre, la cottura a microonde sembra svolgere un’azione destrutturante della chimica di alcuni aminoacidi essenziali e riduce la digeribilità delle proteine, favorendo la comparsa di composti potenzialmente tossici.


Come scegliere le pentole.

Le pentole sono gli strumenti che cuociono il cibo e di conseguenza assumono una importanza fondamentale in cucina.
Esistono centinaia di pentole diverse le cui caratteristiche di base, che ne determinano le funzionalità più importanti in relazione al tipo di alimento e della modalità di cottura, sono la forma e il materiale.

FORMA


Le pentole base si suddividono in casseruole o tegami e padelle.

Le prime hanno bordi alti e servono per cuocere alimenti liquidi e/o vluminosi che non possono essere contenuti in una pentola a bordo basso. Vengono usate per mille preparazioni: cuocere la pasta, fare il brodo, preparare sughi e ragù, stufati, bollire o cuocere al vapore le verdure, ecc.

Le padelle hanno il bordo basso, più o meno verticale a seconda degli utilizzi, e servono per cuocere tutti gli alimenti che non necessitano o che sarebbero addirittura ostacolati dall’utilizzo di una casseruola: frittate, crepes, carne, ma anche sughi per la pasta, verdure saltate, o per condire la pasta con il sugo prima di servire.

MATERIALE


I materiali delle pentole sono caratterizzati da alcuni parametri che li contraddistinguono rendendoli quindi più adatti ad alcuni tipi di cotture piuttosto che altre.

Conducibilità termica: Un buon conduttore di calore si scalda e si raffredda in fretta, consentendo una maggior precisione nella cottura di alimenti che possono bruciarsi facilmente.

Uniformità: Il calore viene distribuito in modo uniforme su tutta la superficie della pentola evitando che il cibo si bruci in alcune zone e non si cuocia in altre, a seconda della lontananza della fiamma.

Alta conducibilità e uniformità sono indicate per tutte le cotture veloci (soffritti, carni in padella, frittate, ecc.), e in tutti i casi dove la precisione è d’obbligo (per esempio, nella cottura del risotto, per non scuocerlo con il calore mantenuto dalla pentola).
Altre preparazioni necessitano di un materiale che si scaldi lentamente (bassa conducibilità) e uniformemente e che mantenga a lungo il calore, come nelle zuppe e nella carne in umido, per cotture lunghe come quelle dei legumi, ecc.

Un buon materiale non deve alterare i cibi nel sapore e non deve rilasciare sostanze nocive durante la cottura.

Deve essere resistente e inattaccabile da parte degli alimenti: per durare più a lungo e non deformarsi in caso di urti e cadute.

La scelta è ampia: acciaio inox, alluminio, rame, ghisa, terracotta, ollare, pyrex, e i rivestimenti antiaderenti.

Analizziamo ciascun materiale elencandone pregi e difetti considerando l’impatto sulla nostra salute.

ACCIAIO INOX


L’acciaio inossidabile, o acciaio inox, è il materiale più usato nella produzione di pentolame e di attrezzi da cucina per via della sua solidità, dell’elevata resistenza alla corrosione e della facile lavabilità.
Il primo dei suoi punti deboli è rappresentato dalla bassa conducibilità termica (16), a causa della quale il calore non viene distribuito in modo uniforme: il cibo che si trova a contatto con il fondo riceve molto più calore rispetto a quello che si trova più in alto, quindi può attaccarsi e bruciarsi se la quantità di acqua e/o condimenti presente in pentola si riduce troppo durante la cottura.
Per questa ragione, i recipienti da fuoco per cucina in acciaio inox di migliore qualità sono dotati di un triplo fondo, ovvero di due dischi in acciaio con un disco di alluminio collocato tra l’uno e l’altro per favorire la diffusione uniforme del calore. In questo modo, padelle e pentole in acciaio possono essere utilizzate anche per quei cibi che necessitano una lunga cottura, come per esempio legumi e cereali. Lo spessore del fondo è dunque un indice di come il calore si irradia sul fondo della pentola, più è spessa e migliore è la cottura, anche se non bisogna esagerare perchè un fondo troppo alto necessità di maggiore calore per scaldarsi e quindi maggiore energia consumata.Un buon equilibrio per evitare di bruciare i cibi e allo stesso tempo sprecare energia è un fondo di circa 6 millimetri di spessore.

Padelle e pentole in acciaio inossidabile possono cedere particelle di metallo se vengono a contatto con composti acidi. È dunque opportuno evitare di cucinarvi pomodori e salse agrodolci, così come è consigliabile non lasciarvi il cibo per molto tempo dopo la cottura.
Anche il sale marino, che reagisce con l’acciaio inox quando si deposita sul fondo di pentole e padelle, può alterarne la superficie, generando erosioni che favoriscono il contatto tra metalli e cibo. Il sale va quindi aggiunto solo quando l’acqua è in ebollizione ed è buona norma continuare a mescolare fino a quando non si sia sciolto completamente.

L’acciaio 18/10 è più lucido e resistente alla corrosione, quello 18/c è migliore per la conducibilità del calore. L’inox si pulisce facilmente ed è resistente alla maggior parte dei detersivi e non assorbe gli odori.

Le sigle 18/10, 18/8 e 18/c presenti sulle pentole si spiegano col fatto che l’acciaio inossidabile è una lega composta da ferro, cromo, nichel e altri metalli. Il primo numero indica la percentuale di cromo presente nella lega, il secondo indica la percentuale di nichel. In caso di allergia a quest’ultimo materiale, occorre dunque scegliere pentole e padelle in acciaio inox 18/c, ovvero totalmente prive di nichel.

Il cromo e il nichel sono due metalli pesanti che il nostro corpo tollera in bassissime quantità (il cadmio contenuto nel sangue è circa 20 parti per miliardo e tutto il corpo ne contiene circa 6mg). Sono metalli essenziali nel senso che vengono usati dall’organismo per le sue funzioni e vengono assimilati dai cibi che naturalmente li contengono nella forma chimica idonea per essere digeriti ed espulsi se in eccesso. Il nichel e cadmio in forme diverse da quelle presenti nei cibi e in alte concentrazioni sono tossici per la nostra salute e come abbiamo visto in un modo o nell’altro entrano nel nostro corpo attraverso i cibi che vengono cucinati nelle pentole in acciaio inox.

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha stabilito che alcuni composti del nichel sono cancerogeni per gli esseri umani e che nichel metallico può eventualmente essere cancerogeno per l’uomo. Per approfondire sul Nichel vedi la pagina Metalli Pesanti.

Il cromo esavalente (contenuto nell’acciaio) è tossico e l’esposizione a lungo termine può provocare problemi dermatologici, perforazione del setto nasale e tumore ai polmoni.Sulla base di evidenze sperimentali ed epidemiologiche è stato classificato dalla IARC come cancerogeno per l’uomo. La forma trivalente è quella presente negli alimenti; non provoca questi disturbi e ha una tossicità molto bassa.

I composti del cromo +6 (cromo esavalente) sono potenti ossidanti, e gli effetti tossici e cancerogeni del cromo esavalente sono principalmente imputati a questa caratteristica, rendendolo fortemente aggressivo nei confronti dei sistemi biologici.

ALLUMINIO


L’alluminio è un buon conduttore di calore (conducibilità termica 225) ed è piuttosto leggero ed economico. I cibi rischiano di attaccarsi sul fondo ed è necessario seguire la cottura con attenzione.
Le teglie, padelle e pentole in alluminio anodizzato sono più resistenti e meno soggette a corrosione, poiché l’alluminio può facilmente deformarsi in seguito agli urti e tende a cedere residui di metallo che possono interagire con gli alimenti in cottura.
Ci sono studi che mostrano una correlazione tra intossicazione cronica da alluminio e insorgenza del morbo di Alzheimer. Evitare di lasciare cibi a lungo in contatto con le teglie, pentole e padelle in alluminio.

L’alluminio è un metallo tossico. Nel corso degli anni, l’alluminio si accumula nel cervello, nei tessuti e, in minore quantità, nelle ossa. Esso provoca degenerazione, disfunzione e danno al cervello – a causa della riduzione e del blocco del flusso sanguigno e dell’ossigenazione delle arterie cerebrali. Il cervello si restringe, così come le cellule cerebrali muoiono. Questo provoca demenza. Per approfondire leggi la pagina I danni dell’Alluminio: dove si trova, effetti e rimedi naturali

Sembra che tutte le controindicazioni suddette sono invece annullate nel caso di pentole di alluminio anodizzato, nel quale uno strato protettivo di ossido di alluminio e ioni di argento sigilla la superficie e impedisce il rilascio di molecole di alluminio. Ma in questo caso è da evitare l’uso di pagliette di ferro o spugne abrasive: metterebbero a nudo il metallo che poi, durante la cottura, verrebbe ceduto agli alimenti.

PENTOLE ANTIADERENTI (TEFLON)


Sono più facili da pulire, non bruciano il cibo e, se usate per soffriggere, permettono di utilizzare meno olio, burro o altri grassi. Esaltano i pregi dell’alluminio, impediscono ai cibi di attaccarsi sul fondo e di entrare a contatto con l’alluminio. Le pentole antiaderenti sono l’ideale per una cucina veloce e povera di grassi. In realtà, anche la padella antiaderente è fatta di acciaio, ghisa o alluminio, solo che il fondo è rivestito con uno strato di politetrafluoroetilene (PTFE), meglio conosciuto come Teflon o analoghi (silverstone, xylan, durit, cortan, greblon ecc.), un materiale resistente e scivoloso che consente una cottura senza grassi.

Se il tegame resta sul fornello per parecchio tempo vuoto o viene usato come bistecchiera, può accadere che il Teflon raggiunga alte temperature (200 °C) e rilasci il PFOA, l’acido perfluoroottanoico che, secondo alcuni recenti studi, ha effetto tossico sul fegato e danneggia la tiroide. Il PFOA viene rilasciato anche quando la padella si graffia sia per l’uso che per i lavaggi con spugne abrasive.

L’Agenzia per la protezione ambientale Usa ha deciso che il PFOA dovrà essere definitivamente eliminato da tutti i processi di produzione industriale entro il 2015, perché altamente inquinante per l’ambiente e pericoloso per la salute umana.

Il teflon può fare molto male: ad aggravarne la “posizione” di recente è uscito un ulteriore studio, condotto da un gruppo di ricercatori della University of Exeter e pubblicato sulla rivista Environmental Health Perspectives, che ha dimostrato come livelli elevati di questa sostanza nel sangue siano collegati a un maggior pericolo di sviluppare malattie alla tiroide, soprattutto nelle donne. ”Il Pfoa è una sostanza che permane nell’organismo per molti anni e per questo anche piccole esposizioni possono risultare dannose – aggiunge Riccardo Crebelli, tossicologo dell’Istituto superiore di sanità -. Ma non è la sola che può svilupparsi dal teflon ad alte temperature. In queste condizioni, infatti, il materiale può degradarsi originando anche tetrafluoroetilene, un altro cancerogeno“.

Uno studio americano realizzato dal CDC (Centers for Disease Control and Prevention) ha rilevato la presenza di Pfoa nel sangue del 98% delle persone. In Europa il Pfoa è classificato come una sostanza rischiosa per il feto e tossica da inalare e ingerire. Secondo uno studio danese ha effetti negativi anche sulla qualità dello sperma.

Non a caso la Dupont (l’azienda che per prima ha brevettato il materiale) ha annunciato lo sviluppo di una nuova tecnologia che permetterà di realizzare rivestimenti antiaderenti senza l’uso del Pfoa.

CERAMICA


La nuova tecnologia nelle padelle antiaderenti, in alternativa al Teflon, è il rivestimento ceramico.

Una caratteristica interessante di queste pentola è la resistenza al graffio: non vengonoscalfite neanche da una punta d’acciaio. L’utilizzo di minime quantità di acqua o olio permette di ottenere ottenere cibi croccanti e ben cotti e soprattutto una minima dispersione delle sostanze nutritive. Queste pentole hanno il pregio di diffondere il calore uniformemente e mantenere la temperatura costante anche abbassando la fiamma (quindi si può risparmiare gas, cuocendo a fuoco basso). Sono l’ideale per cotture croccanti e dorate. Durante la produzione non vengono utilizzati PTFE o PFOA. Le sue caratteristiche si possono così riassumere: – è resistente ai graffi e alle abrasioni; – non si corrode con gli acidi degli alimenti; – non si scrosta né si deteriora con l’utilizzo; – si può utilizzare fino a 400°C garantendo un’ottima cottura. Ma è sempre da preferire cucinare a temperature più basse, per non perdere tutte le proprietà nutrizionali degli alimenti e per limitare la formazione di sostanze tossiche (a partire dagli alimenti). – è facile da lavare, anche in lavastoviglie, e non viene intaccata dai detersivi.

Il famoso rivestimento bianco in ceramica è, sia per composizione chimica che per l’alta resistenza al graffio, un materiale dichiarato atossico e non poroso. In realtà nella maggiorparte dei casi non è ceramica ma un multistrato di nanoceramiche, cioè nanoparticelle, di cui non sappiamo ancora abbastanza per stare tranquilli. Esistono infatti indizi di possibili rischi legati alla nanotecnologia come tossicità per i pesci: durante un esperimento condotto su persici trota, si è osservato che il cervello di questi pesci aveva subito danni già in presenza di basse concentrazioni di molecole di C60 (fullerene, una nanoparticella). Stando ad alcune fonti la ceramica per usi industriali viene ricoperta di uno strato di nanomolecole di argento, e nel campo della meccatronica molto spinta si sa che le nanomolecole sono tossiche per il modo con cui si combinano per cui funzionano da catalizzatore ad accumolo.

RAME


Se si chiedesse a un grande chef che cosa preferisce, nella maggior parte dei casi, risponderebbe che il rame non ha paragoni: conducibilità termica molto elevata (392) e uniforme che garantisce una cottura perfetta a qualsiasi alimento. Per l’uso domestico, però, la questione è un po’ diversa: il rame, infatti, è molto costoso e, cosa più importante, necessita di una particolare manutenzione tutt’altro che agevole. Con l’utilizzo, sulla superficie della pentola si può formare un deposito di ossido di rame il cosiddetto “verderame” che è tossico; per evitare che questo succeda, le pentole in rame vanno fatte “stagnare” periodicamente da personale specializzato.

Ad alte temperature inoltre, attorno ai 250 gradi, lo stagno tende ad ammorbidirsi e a quel punto un banale colpo di cucchiaio può danneggiare il rivestimento, facendo sì che il cibo entri in contatto con il rame. Se il rame è normalmente presente nella nostra dieta, assumerne in quantità elevate può diventare tossico per il fegato e provocare gravi disturbi.

Esistono in commercio pentole in rame con l’interno foderato in acciaio inox.

TITANIO


Questo materiale (che in realtà è una lega di titanio) è usato solo da qualche anno nella produzione di pentole. È molto duro e resistente, conduce abbastanza bene il calore ed è naturalmente antiaderente. Può essere utilizzato con strumenti metallici senza danneggiarsi. Di contro è molto costoso (quasi come il rame), e non può essere utilizzato su piastre elettriche.

Come abbiamo visto i metalli a contatto con cibi acidi (come i pomodori) o dopo molto tempo in generale con tutti i cibi (soprattutto se la pentola è usurata) rilasciano delle particelle che mangiando entrano nel nostro organismo. Il rilascio di particelle di titanio ci pone qualche dubbio quindi sulla salubrità di queste pentole. Il Titanio non svolge nessun ruolo biologico noto. Nel corpo umano e’ presente una quantità rilevabile di titanio ed è stato sitmato che ne assumiamo circa 0,8 mg/giorno, ma la maggior parte ci attraversa senza essere assorbita. Non è un metallo velenoso e il il corpo umano è un grado di tollerare un’elevata quantita’ di titanio.

Il titanio elementare ed il diossido del titanio hanno un basso ordine di tossicità. Gli animali da laboratorio (ratti) esposti a diossido di titanio via inalazione hanno sviluppato le piccole zone localizzate di depositi di polvere di colore scuro nei polmoni. L’esposizione eccessiva negli esseri umani può provocare leggere variaizone nei polmoni.

PYREX


Il pyrex è un tipo di vetro (vetro borosilicato) trattato in modo tale da risultare assai resistente al calore. I punti di forza di questo materiale sono l’inattaccabilità degli alimenti e la grande facilità di pulizia.

Il pyrex non è però un buon conduttore termico, tanto che i contenitori in pyrex devono essere utilizzati solo nel forno tradizionale oppure in quello a microonde.

Forse uno dei pochi materiali che non rilascia sostanze è il pyrex, almeno non ho mai letto nulla in proposito; ma purtroppo non può essere usato sui fornelli né sulla piastra.

TERRACOTTA


La terracotta è composta da argilla cotta a 900-1000 gradi che poi eventualmente viene smaltata con rivestimenti di tipo vetroso. La smaltatura di un pezzo in ceramica ha lo scopo di proteggere il pezzo dall’usura, di facilitarne la pulitura e la manutenzione e di decorarlo.

I nostri contadini un tempo la utilizzavano sempre per cuocere legumi e cereali: la terracotta assicura uniformità alla cottura, è perfetta per una cucina povera di grassi perché il cibo non si attacca sul fondo, per lo stesso motivo non si formano residui di precedenti cotture (potenzialmente molto dannosi per la salute, se non si rimuovono si lasciano carbonizzare) e al contempo il sapore naturale dell’alimento cucinato si mantiene intatto.

Mentre i metalli conducono rapidamente il calore, la terracotta lo assorbe lentamente, e altrettanto lentamente lo trasmette al cibo. Le stoviglie in terracotta sono perciò particolarmente indicate per quei piatti che necessitano di lunghe cotture a fuoco lento.

La porosità della terracotta fa sì che questa trattenga gli aromi degli alimenti che vengono cotti al suo interno. Questa peculiare caratteristica rende ottimi i tegami in terracotta per cucinarvi sempre lo stesso piatto, per esempio zuppe, fagioli stufati, crauti. Secondo i buongustai, le portate cucinate in questo modo possono acquistare un sapore estremamente ricercato.

I tegami in terracotta sono piuttosto facili da lavare: usare acqua calda e limone, evitando detergenti particolarmente aggressivi, e lasciarla asciugare rovesciata in modo che l’umidità possa evaporare dal fondo, questo per una migliore conservazione.

Quando si acquista una pentola in terracotta deve essere messa in ammollo in un secchio con acqua fredda per almeno 12 ore. Questa operazione reidrata la terracotta che si è seccata durante la cottura e le permette di sopportare la cottura senza rompersi. Alcuni produttori consigliano, inoltre, una volta passato il tempo di ammollo: togliere la pentola dall’acqua, asciugare bene e passare uno spicchio d’aglio tagliato su tutta la superficie, passando bene sul fondo anche più volte il passaggio dell’aglio aiuterà a sigillare tutti i pori della terracotta. Lasciamo con questa patina d’aglio per un paio d’ore, poi si possono lavare normalmente.Inoltre non va mai messa sulla fiamma diretta ma bisogna sempre utilizzare lo spargifiamma che permette al calore di diffondersi in modo uniforme evitando un contatto prolungato della fiamma su un unico punto del tegame, rischiando di bruciare il cibo in quel punto.

Purtroppo questo tipo di pentole sono in genere verniciate con smalti e colori tossici, soprattutto piombo, utilizzato per abbassare la temperatura di fusione dello smalto, per dare maggiore brillantezza ai colori e per diminuire i difetti che possono apparire sugli smalti dopo la cottura. Altre sostanze inquinanti utilizzate sono cadmio e selenio (utilizzate come coloranti spesso in combinazione con il piombo) e ancora antimonio, arsenico, floride e uranio.
Durante la cottura, lo smalto a contatto con gli alimenti acidi (frutta, aceto, formaggi e molti vegetali), cede residui piombici che inquinano il cibo.

Per tutti questi motivi è consigliabile utilizzare le pentole in terracotta ecologiche, dove il piombo e gli altri metalli pesanti sono sostituiti da sostanze alcaline naturali (sodio, potassio, boro, calcio, bario, ecc.) che però danno dei risultati meno brillanti e a volte qualche difetto.

Un buon produttore di pentole in argilla che non usa elementi dannosi e nocivi alla salute anche nella fase dell’invetriatura, operata con prodotti a base di silicati di sodio e calcio, privi di piombo, cadmio e altri metalli pesanti, è BioNatural, in cui potete acquistare online un vasto assortimento di pentole in argilla rossa e pietra refrattaria.

GHISA


La ghisa è un materiale resistente e durevole, distribuisce il calore in modo uniforme rendendo omogenea la cottura. Inoltre mantiene la temperatura raggiunta permettendo di risparmiare energia. È quindi ideale per tutte le cotture lente.

Dall’altro lato va detto che è molto pesante e quindi non può essere manovrata a lungo. Si scalda molto lentamente. Può arrugginirsi e quindi è bene non usare mai acqua per pulirla ma solo passare con della carta e del sale per scrostare e poi ungerla con un po’ d’olio e riporla a posto.

Le pentole in ghisa porcellanata hanno invece un difetto: lo smalto che le ricopre, duro, ma poco resistente, si incrina con facilità. Ciò crea anche un certo rischio, in quanto i frammenti di smalto che si mescolano con il cibo possono, se ingeriti, produrre danni agli organi dell’apparato digerente.

FERRO


Sopporta temperature molto elevate ed è naturalmente antiaderente, ma è soggetto alla ruggine: per questo la padella in ferro va lavata il meno possibile con l’acqua, meglio ripassarla con un panno umido e poi conservarla dopo averla protetta con un sottile strato di olio d’oliva.

Il ferro si presta a quasi tutti i tipi di cottura, conserva il calore, ed è quasi inalterabile, a patto di pulirlo e asciugarlo con cura dopo l’uso. Ma attenzione, i tegami in ferro non vanno sfregati, per non danneggiare la patina protettiva che si forma col tempo e l’uso continuato inseguito della polimerizzazione dell’olio.

Consigliabile per le fritture, per le omelette e le crêpes.

Le pentole in ferro rilasciano ferro biodisponibile, utile nelle sideropenie (carenze di ferro, appunto). Anche le pentole di ghisa possono essere utilizzate tranquillamente, perché non rappresentano altro che una diversa condizione del ferro.

PIETRA OLLARE


La pietra ollare ovvero la Steatite, è è una roccia metamorfica composta di magnesio idrato silicato, magnesite e penninite formatasi grazie alle poderose spinte dei continenti in tempi lunghissimi.

La statite è resistente al fuoco e non si deteriora alle alte temperature, il suo profilo termico è pertanto adatto alla costruzione di stufe e pentole.

Piastre, pentole e padelle in pietra ollare hanno una naturale capacità antiaderente e non rilasciano alcuna sostanza dannosa. Tuttavia essendo composta per la maggiorparte da talco è soggetta al pericolo di inquinamento da asbesto, ovvero amianto. Per questo motivo prima di acquistare la vostra pentola è necessario informarsi se sono state effettuate analisi di laboratorio che accertano l’assenza di fibre di amianto nella pietra ollare, come in questo caso e in quest’altro.

Va anche detto che sino ad oggi non sono state eseguite in Svizzera indagini sistematiche su prodotti di steatite. Ciononostante è probabile che l’amianto sia presente solo raramente nella steatite trattata. Questa opinione è suffragata da numerosi riscontri di misurazioni. Sia il Laboratorio federale di prova dei materiali di ricerca (EMPA, Dübendorf), sia l’Institut Universitaire Romand de Santé au Travail (IST) di Losanna non hanno trovato amianto nella steatite proveniente da Brasile, Finlandia, Norvegia e dalla regione del passo dell’Oberalp. Anche l’istituto finlandese per la medicina del lavoro che ha eseguito negli ultimi vent’anni numerose analisi sulla steatite, non ha trovato amianto.

La pietra ollare garantisce cotture uniformi e un basso pericolo di bruciatura del cibo senza l’uso di grassi. Avendo una bassa conducibilità la pietra ollare richiede molto tempo per riscaldarsi ma è altrettanto lenta a perdere calore, quindi si adatta alle cotture lunghe a fiamma moderata, come zuppe, brasati, polenta.

Hanno uno spessore di almeno 2 cm, sono di colore verdastro e nel tempo si possono incrinare lungo le venature naturali della pietra ma ciò non ne compromette l’utilizzo. Sono dotate di una intelaiatura metallica che ne mantiene la posizione e dei manici per poterla muovere.

Particolare cura va posta nel primissimo utilizzo di una pietra ollare nuova. Vanno previste e seguite le seguenti indicazioni:
- lavarla con acqua salata e asciugarla accuratamente;
- ungerla con olio vegetale o strutto da ambi i lati e lasciarla riposare per non meno di 24 ore;
- la prima volta che viene scaldata va fatto gradualmente, accertandosi che il fuoco sia uniforme su tutta la superficie per impedire che si dilati fino alla formazione di piccole fessure, che ne comprometterebbero il successivo utilizzo.

Dopo questo processo la pietra è pronta all’uso; si consiglia comunque di scaldarla sempre lentamente e in maniera omogenea per evitare spaccature e crepe superficiali. Pertanto anche dopo il primissimo utilizzo vanno seguite delle regole, le principali sono:
- scaldare lentamente e con gradualità la pietra iniziando con un calore minimo ed alzandolo a poco a poco fino al raggiungimento della massima temperatura (si può controllare il raggiungimento della temperatura massima facendoci cadere sopra una goccia di aceto verificando che questa evapori all’istante);
- cucinare i cibi senza aggiungere grassi ma soltanto le spezie e del vino, se può essere indicato dal tipo di alimento o ricetta.

E’ necessario, per l’uso su fornelli a gas, utilizzare una retina spargifiamma posta tra il fuoco e la pietra, in modo da rendere uniforme la distribuzione del calore sulla superficie della stessa. C’è da sapere poi che le pietre con telaio in ferro e nude superiori alla misura di 25×25 non sono costruite per la cottura su fornello a gas ma solo con brace e legna in apposito barbecue o caminetto.
Evitare insomma nel modo più assoluto sbalzi di temperatura (quindi mai versare sopra la pietra ancora calda acqua fredda) e di concentrare la fiamma in un solo punto della pietra.

Bisogna inoltre:
- mai lavare la pietra con detersivi di qualsiasi tipo poiché, data la sua porosità e permeabilità, assorbirebbe le sostanze chimiche per quindi rilasciarle in fase di cottura;
- mai toccare a mani nude la pietra e qualsiasi supporto in ferro, acciaio, rame, metallo, quando è in temperatura;
- per pulirla utilizzare un panno imbevuto di aceto quando è ancora tiepida e un raschietto;
- usare preferibilmente la pietra ollare solo per la carne o solo per il pesce, vista la sua porosità la steatite tende ad assorbire gli aromi in cottura e un uso combinato potrebbe danneggiare il sapore dei cibi;
- eventuali supporti in legno devono essere puliti solo con un panno umido e posti ad asciugare in un ambiente ventilato, evitare la lavastoviglie.

TAGLIERI E UTENSILI


Per gli utensili è bene scegliere materiali naturali, il più indicato è il legno: olivo e frassino per i taglieri; olivo e bambù per mestoli e spatole, sono legni duri e resistenti, non assorbono e non trasmettono cattivi odori. Per spazzole e pennelli vanno, meglio le setole vegetali; vetro e terracotta per i contenitori, il marmo per i piani di lavoro.

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Elisir di lunga vita. (Dieta Mediterranea)
Postato il 19-07-2016

Quasi tutti i prodotti che si trovano sugli scaffali dei supermarket non esistevano fino a 100 anni fa.

Parlare di cosa si conosce riguardo le popolazioni che hanno abitato l'Italia prima dell'avvento del cibo confezionato ci offre spunti interessanti per comprendere quali sono stati i fattori che hanno reso la Dieta Mediterranea un mito che è duro a morire.


Conosciuta in tutto il Mondo, la Dieta Mediterranea, è un modello nutrizionale
ispirato ai modelli Alimentari diffusi in alcuni paesi del bacino mediterraneo (come l'Italia e la Grecia) negli anni cinquanta del XX secolo.

Io stesso sono stato tratto in inganno da: testi scolastici, luoghi comuni e dalla poca importanza che le si è data da istituzioni in generale.

I popoli che vivevano nei luoghi succitati, secondo le narrazioni tramandatoci da quegli anni, vivevano più a lungo e in salute.

Naturalmente le cose sono cambiate.

Adesso la nostra dieta è solo un mito che è stato soppiantato da spot che ci mostrano continuamente informazioni lontane dalla realtà.

Vediamo, attraverso i primi dati raccolti in Europa riguardo gli stili Alimentari dei vari paesi che la compongono,quali sono i combiamenti che indicano come ci siamo allontanati da quel mito di longevità e salute che ha contraddistinto la nostra penisola e la ha resa mitica agli occhi dei narratori degli anni in cui questa Dieta era la normalità.

Dati Certificati:

Consumo di Proteine Animali in Italia:

Primo dato
1961 = 31Kg a persona per un anno

Ultimo dato
2013 = 86,7Kg a persona per un anno


DATI FAO STAT (http://faostat.fao.org/)

I dati ci mostrano l'allontanamento nel corso degli anni da quelli che erano i consumi dei nostri predecessori.
Soprattutto nelle regioni meridionali questo cambiamento è ancora più evidente,
Solo paragonando gli stili di vita degli anziani oltre i 70 anni rispetto a chi oggi è nella fascia dei ventenni si evidenziano differenze nello stile di Alimentazione molto nette.

Difendiamo quello che ci è stato tramandato con ogni mezzo.

La perdita della cultura Alimentare che sta avvenendo con la diffuzione del cibo fast (veloce) deve essere interrotta perchè portatrice di cattivi stati di salute mentale e fisica.

Condividi e diffondi anche tu queste informazioni se hai a cuore il futuro e le generazioni che ci susseguiranno.

                        

I pasti più nutrienti non sono necessariamente i più costosi.
Postato il 10-07-2016


Frequentemente ho avuto occasione di rilevare, in ambienti sociali di ogni categoria, l'esistenza di una diffusa convinzione che l'osservanza dei canoni fondamentali della Nutrizione Umana sia un privilegio riservato solo a coloro che dispongono di larghi mezzi finanziari.
Si ritiene  infati da molti e, diciamolo subito, erroneamente, che solo acquistando prodotti costosi sia possibile assicurare all'Organismo tutte le sostanze Nutritive di cui esso ha bisogno.
Un tale convincimento va decisamente modificato.
Tra i diversi Alimenti disponibili per il consumo, infatti, molti prodotti possono essere acquistati a prezzi convenienti e tuttavia offrire apporti nutritivi rilevanti e talvolta superiori a quelli dei prodotti venduti più a caro prezzo.
E non per ultimo è possibile fare una scelta intelligente che consenta di risparmiare apprezzabili quantità di denaro senza che per ciò derivi alcun sacrificio per il palato e tanto meno danno alla Salute.

Vorrei fare un esempio pratico ma attendo la comunicazione di dati precisi tramite le analisi che realizzeremo a breve.
Nel fra tempo posso dirvi, per quello che ho potuto constatare personalmente, in commercio esistono almeno sei qualità per ogni prodotto e ognuna ha apporti energetici differenti dagli altri.
Sarebbe sempre buona cosa rifornirsi da produttori locali e sopratutto di Alimenti di stagione che contengono almeno il doppio di Nutrienti rispetto alle produzioni in serra.

Seguici e conoscerai tante verità nascoste sull'Alimentazione

                        

Alimentazione. Ostentare sicurezza o essere cauti?
Postato il 01-07-2016

L'informazione Alimentare per quel che riguarda l'aspetto della sicurezza dovrebbe essere alla base di tutto e invece viene posta, nella società civile, non molto in alto nelle classifiche delle priorità.
L'idea di questo post nasce da una conversazione pubblica tenutasi all'interno di un gruppo facebook che difende ed informa le possibili vittime dell'uso sconsiderato di veleni chimici in Agricoltura.
Nella discussione in questione si chiedeva consiglio per una anomalia dopo la cottura di Fagiolini acquistati in supermarket.
La Signora cuoceva il prodotto e successivamente alla bollitura il colore dell'acqua risultava di color rosso rame.



Il post ha avuto molto coinvolgimento e fra le varie ipotesi senza certezza ho trovato più logico il consiglio di Massaie che invitavano a verificare con altri sensi oltre la vista  e comunicavano di non aver mai visto nulla del genere rispetto al consiglio del chimico che con certezza rassicurava l'utente e invitava a consumare senza problemi l'Alimento giustificando il colore con una alta concentrazione di clorofilla.
Personalmente non mi è mai capitato e persino questa giustificazione non mi rassicura.
Riflettendo nei giorni successivi mi è venuto in mente di aver letto del modo con cui stanno modificando la mariuana aumentando, con processi chimici, la concentrazione del principio attivo.
Questi sono i metodi del tanto citato ogm il chè può far presupporre che anche questa sia una causa probabile.
Adesso grazie all'inesistenza di enti preposti al controllo in particolare non avremo la possibilità di dare una risposta certa al 100%.
Se una delle ipotesi più negative fra presenza di sostanze chimiche o modifica del codice genetico fosse reale sarebbe una faccenda molto seria forse con maggiore peso nella lista delle priorità personali di ogni individuo rispetto a qualsiasi altra condizione poichè farebbe la differenza per la Salute e la Vita di ognuno.
Come dice il detto: pensa male per trovarti bene, anche io, come la signora in questine, non avrei consumato.
Resta l'amaro in bocca per il fatto di non poter aprrofondire oltre ma, a breve, attraverso questo progetto vi mostrerò le differenze nutritive dei prodotti locali rispetto a quelli dei supermarket che ho già constatato personalemente all'inizio della mia dieta.

Per te, è meglio ostentare sicurezza minimizzando o cercare di comprendere meglio con cautela?

Succ.                        

Retroscena di una area in biosicurezza.
Postato il 30-06-2016

Annoverata fra le più influenti in quanto a Cibo Veloce in Italia, amadori ricopre una larga fetta di questo segmento di mercato.
Vediamo in giro spot che ci inducono a pensare che si tratti di una Azienda etica ma la realtà che si mostra agli occhi della giornalista inviata da Report è un'altra.
Topi che si aggirano fra gli allevamenti composti da Animali con scarsa salute.
Animali che vengono trattati da subito con medicinali poichè non sarebbe possibile la loro sopravvivenza in determinate condizioni igeniche e di sovraffollamento.
Già in passato la ASL competente aveva multato amadori per situazioni di scarsa igene e la cosa da far paura è che la comunità europea ha concesso che le aree che vedrete nel video siano additate come bio sicure.

Attenzione a quello che acquistiamo ne va della nostra salute.

                        

Cibo = Energia.
Postato il 29-06-2016

L'energia che i Vegetali contengono è spesso sminuita da quella che presumibilmente è contenuta nelle fonti Animali.
Con questa storia voglio mostrarvi la potenza dei Vegetali.
Ricordate quando in una scena di Ritorno al Futuro 2 il Dottore (per effettuare il viaggio nel futuro)

riempie il flusso catalizzatore con rifiuti organici come carburante?

Adesso è realtà.
La discarica di Puente Hills in California produce Biogas che trasforma in energia elettrica con una potenza di circa 50 megawatt.

Con macchinari specifici smistano ogni tipo di elemento riducendo al minimo i rifiuti da interrare.
A Puente Hills anche i rifiuti interrati diventano EcoSostenibili quando dove c'era la cava nasce un parco sicuro a tutti gli usi.


Questa mi fa capire che l'impiego corretto delle risorse porta a risultati eccellenti e dimostra la potenza dei Vegetali.

Si dice che dal Maiale non si butta via nulla,
penso che faremmo bene a non buttare anche i vegetali.

                        

Lild stupisce ancora.
Postato il 29-06-2016



Ancora una notizia che riguarda questa grande catena di negozi che ha inserito nel logo la bandiera dell'Italia.
Una vera umiliazione visto che l'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ha multato per una cifra pari a 550.000,00 € l'azienda per Pratica scorretta.
Vendevano Olio di bassa qualità, acidito in percentuale superiore al consentito e con denominazione Extra Vergine.
Anche altri due produttori sono stati multati per lo stesso motivo.
Carapelli: 300.000,00 €.
Coricelli Pietro: 100.000,00 €.


La cosa che più disturba è il fatto che l'utorità competente non può fare altro che sanzionare e sperare di non trovare altro successivamente e credo che questi gruppi di delinquenti hanno più convenienza a gestire una sanzione che vendere prodotti salutari e rispettosi della Natura.

Noi per la nostra Vita prendiamo atto che questi nomi devono essere cancellati dalla lista della spesa.

Sei daccordo?
Condividi e fai conoscere a tutti la verità!

                        

Vivere in campagna nell'era dei pesticidi chimici.
Postato il 22-06-2016

Questo anno ho partecipato per un breve periodo alla raccolta di frutta nelle campagne Putignanesi e ho da riportarvi la situazione che si è mostrata ai miei occhi.

In questo periodo e fino alla fine di settembre ovunque ci siano coltivazioni di Frutta, prima delle precipitazioni e in altre meno pericolose situazioni, la maggior parte dei Coltivatori si difende con additivi chimici per proteggere i raccolti.



Mettere in dubbio i metodi sarebbe banale ed inconcludente e quindi volevo indicarvi come possiamo difenderci.

I Bambini per primi e tutti gli Esseri Viventi subiscono le conseguenze di questi veleni, che siano: antiparassitari, antimuffa o erbicidi cambia poco

I Coltivatori spruzzano:
Quando inizia a infoltire la vegetazione per proteggersi dai parassiti,

Alcuni utilizzano additivi per la crescita ed è difficile individuare i tempi, ma osservando i movimenti nelle aree coltivate possiamo identificarli e evitare le inalazioni,

Inoltre si difendono dalle muffe, (anche sotto i tendoni), soprattutto prima delle precipitazioni ed in questo caso è facile individuare i tempi in quanto utilizzano classici metodi di previsioni meteo e sono le più pericolose per che le piogge sono precedute molto spesso da vento che trasporta gli additivi in giro.

Dunque, chi abita nei pressi e fino a qualche migliaia di metri da una delle suddette coltivazioni, attraverso la analisi delle tempistiche deve evitare di esporsi durante le ore diurne dei giorni che avete individuato.

Attenzione alle esposizioni di Individui nell'età dello sviluppo.

Per quello che riguarda le vostre Piante se le condizioni sono quelle citate, tenete ben a mente che sono quasi sicuramente contaminate, dunque, evitate l'uso senza lavaggio con acqua e bicarbonato.

Spero vivamente che arrivi il messaggio a tante persone poiché la situazione dell'informazione riguardo questi temi è davvero inesistente soprattutto nelle nostre campagne dove alcuni addetti indicano con il termine “medicina” il pesticida chimico che poi è un veleno che uccide della Vita e se è fatto per uccidere immaginate i danni che può causare agli esseri Umani.

CONDIVIDI SE CONOSCI QUALCUNO CHE ABITA IN CAMPAGNA!
                     

La Rucola campestre.
Postato il 16-06-2016

Questa splendida e saporita Pianta ha delle proprietà stupefacenti e nella nostra amata Terra cresce in maniera spontanea per molto tempo.
Se vogliamo raccoglierne abbastanza e nella migliore condizione dobbiamo essere pazienti e costanti.
Come vedete nella foto alcune Foglie sono rosicchiate da Insetti.



Cresce nei campi ed è un bene questo fatto poichè se usassero pesticidi nelle immediate vicinanze non troveremmo Vita.
Prima cosa affacciatevi nelle strade di campagna e individuate un campo dove ne cresce abbastanza per il vostro fa bisogno.
E' probabile che la prima volta troviate le Foglie in uno stato pessimo ma non dovete abbattervi in quanto dobbiamo cominciare adesso con il metodo.
Tirate via le parti più grosse delle Piante e se ritenete che siano troppo rosicchiate per consumarle lasciatele nel campo.
Lasciate sempre qualche Pianta per gli Insetti e conseguentemente per la riproduzione.
Quando tornerete dopo 2/3 giorni la vostra Rucola sarà come la mia.



Questo prodotto a differenza di quello in commercio ha un sapore quasi piccante e molto intenso e questo definisce anche la percentuale di proprietà benefice ed energetiche presenti.
Dunque, con una passeggiata ogni tanto che può durare quello che volete vi aggiudicherete il meglio possibile di questo Alimento.

PROPRIETA'
(wikipedia)

Al consumo della Portulaca ( questo è il termine scentifico con cui è definita la Rucola Campestre ) sono ascritte proprietà Depurative, Dissetanti, Diuretiche e Anti-Diabetiche.
Usata per curare diarrea, vomito, enterite acuta, emorroidi ed emorragie post-partum.
Negli ultimi anni sono state scoperte notevoli proprietà nutritive e medicinali: è una fonte vegetale di Acidi Grassi polinsaturi del tipo Omega-3 (che svolgono un ruolo nella prevenzione delle malattie cardiovascolari) di cui contiene modeste quantità e di acido α-Linolenico; possiede un elevato contenuto di Proteina Cruda e di Polisaccaridi Idrosolubili, una buona tolleranza alla salinità e una discreta capacità di accumulo di metalli pesanti.
                        

Germania. Germi fatali nella carne di famose catene distribuzione: Lild e altre note.
Postato il 10-06-2016

SCANDALO CARNI TEDESCHE

Scoppia nei mesi scorsi in seguito all’indagine condotta dall’Associazione per l’ambiente e la conservazione della natura in Germania.
Meglio nota come Bund,
l’organizzazione non governativa nata nel 1975 fa parte della rete internazionale Friends of the Earth.

Alcuni suoi rappresentanti come racconta il quotidiano Il Mitte di Berlino, sono andati in dodici diverse città a comprare tacchino fresco confezionato dalle note catene di discount:
Aldi, Lidl, Real, Netto e Penny: Poi hanno portato la spesa nei loro laboratori.

Quello che i ricercatori hanno scoperto è che l’88 per cento dei campioni (50 su 57) di carne conteneva germi resistenti agli antibiotici, dunque potenzialmente fatali per gli esseri umani.
«Scioccante, ma non sorprendente», così ha definito il risultato la direttrice della politica agraria della Bund, Reinhild Benning.

Non stupisce perché cosi viene spiegato come ogni anno perdono la vita da 30.000 a 40.000 persone in Germania, proprio perché gli antibiotici non sono efficaci.

Questo perché agli animali vengono somminstrati antibiotici tanto da rendere i batteri assuefatti alle medicine. In teoria i farmaci non potrebbero essere somministrati agli animali in forma preventiva,
bensì soltanto dopo la diagnosi di una malattia e previa prescrizione. In pratica però gli allevatori hanno paura di perderci se il loro bestiame si ammala. Ai veterinari allora si dovrebbe togliere la penna dal taschino:
«Al 5 per cento dei veterinari spetta l’80 per cento delle prescrizioni di antibiotici», ha fatto notare lunedì scorso a Berlino il presidente della Bund Hubert Weiger.

Di antibiotici nella carne tedesca si parla già dal tempo di un famoso reportage uscito nel 2013 per “Der Spiegel” e in Italia su “Internazionale” (intitolato Schlacht-Plan e tradotto Il prezzo del maiale).
“Tutti gli esperti concordano nel ritenere che l’uso di questi giganteschi quantitativi di antibiotici sia molto pericoloso. Quanto più alte sono le dosi, tanto maggiore è il rischio che si sviluppino dei ceppi resistenti.
In questo modo si rischia di spuntare l’arma più efficace nella lotta contro molte malattie infettive.

“Le conseguenze di questa follia degli antibiotici già si vedono. I veterinari prescrivono anche farmaci che si usano per curare le persone.
Di conseguenza si diffondono germi multi-resistenti che possono rendere inefficaci gli antibiotici usati in medicina”.

Però il dato ci sciocca perché sarebbero proprio i consumatori dei discount quelli più a rischio.
Laddove i produttori vogliono mantenere i prezzi più bassi, è naturale che a un certo punto della filiera facciano dei tagli. Sarebbe la ricerca del maggior guadagno possibile la causa di tutto.
«Se troppi animali sono tenuti in uno spazio ristretto, si devono necessariamente somministrare grandi quantità di antibiotici. Che quindi finiscono nelle cucine dei consumatori», sostiene Weiger.

In accordo con Friedrich Oriente Dorff dei Grünen (il partito dei “Verdi” tedesco), la Bund chiede provvedimenti che prendano spunto da Danimarca e Paesi Bassi per limitare l’impiego delle medicine nella produzione alimentare.
Non a caso, l’Associazione degli agricoltori tedeschi ha annunciato che la carne diventerà più costosa.

Questo dovrebbe impedire l’ulteriore diffusione di germi pericolosi.

Nel frattempo l’Associazione centrale dell’industria del pollame tedesca (ZDG) ha risposto alla Bund con un comunicato che dovrebbe placare la tensione:
si è trattato di “un minimo storico”, ma grazie a standard moderni tutte le fasi di produzione possono essere attentamente monitorate.

Detto ciò, la carne cotta può essere tranquillamente mangiata. Occorre fare però attenzione a non riutilizzare il coltello con cui è stata tagliata da cruda e curare in modo particolare l’igiene delle mani.
                         
 

Miele direttamente dai fiori. I procedimenti.
Postato il 07-06-2016

Realizzare il Miele direttamente dai Fiori

Sembra un alternativa irreale ma è tutto vero.

Non è neanche tanto complicato.

Servono principalmente tre cose: Fiori, Zucchero e tanta pazienza.

I Fiori.

Vanno bene allo scopo Primule, Viole e Denti di Leone ma anche Rose selvatiche, Robinia, Borragine, Finocchio e Sambuco.

L’importante è raccogliere i Fiori con grande rispetto per le Piante, senza sciuparle e senza impoverirle.

Ricordatevi sempre di staccare i Fiori con delicatezza e lasciarne sempre qualcuno intatto, sulla stessa piantina.

Poi i Fiori vanno puliti: la parte del Fiore essenziale per fare il Miele è la Corolla (la parte composta dai petali, dall’ovario e dai pistilli) per cui vanno tolte le bratteee (la parte verde).

Per alcuni Fiori questo è un lavoro piuttosto lungo e laborioso.

Per i Fiori di Tarassaco, per esempio, o per le Violette, che sono piccolissime.

Serve un volume di almeno mezzo litro di Corolle.

I Fiori così ripuliti vanno messi un una pentola di acciaio inox, con mezzo Limone tagliato grossolanamente e mezzo litro d’Acqua.

Una volta portato ad ebollizione il tutto, si abbassa il fuoco al minimo e si fa sobbollire per 10 minuti, coperto.

Poi si fa raffreddare.


Lo Zucchero.

Meglio se di Canna Grezzo o altrimenti fate come ho fatto io e non lo ho per niente aggiunto raggiungendo un risultato ottimale.

Attenzione allo Zucchero colorato e cristallizzato che spacciano come naturale nei supermarket.

Filtrate il decotto di Fiori così ottenuto, rimettetelo nella pentola, aggiungeteci 350 g di Zucchero e portate ad ebollizione.

Mescolate frequentemente perché non attacchi e fate bollire fino a che non si è ridotto a metà circa.

Invasate subito, caldissimo.

Chiudete ermeticamente i vasetti e fate raffreddare: il vostro Miele è pronto!



Questo simpatico video lo ho trovato in rete e lo condivido!





                        

Caffeina, theina e nicotina. 3 sostanze che vanno assunte sempre a stomaco pieno.
Postato il 27-05-2016

Pubblicità che differiscono dalla reltà.


Ci mostrano una famiglia felice che affronta la giornata grazie al fatto che inizia con un caffè.
Ma se passiamo la parola ad un Professionista del campo Medico la cosa ci apparirà un poco fuori luogo.
Vediamo insieme attraverso le parole di un esperto quali sono le reali reazioni all'assunzione di questa sostanza quando non si è ancora ingerito del cibo solido al mattino.

"Molti Italiani hanno l’abitudine di bere un caffè al mattino per colazione, a stomaco vuoto.
Senza mangiare nessun’altra cosa… ebbene la caffeina, come la nicotina e la teina, provocano sempre la produzione di acido cloridrico nello stomaco.
Tale acido, a stomaco vuoto , si ritrova costretto a “digerire” la mucosa gastrica e può irritare seriamente quella intestinale.

Non è uno scherzo !

Succede esattamente questo con tale acido.
L’acido cloridrico non è altro che quel particolare acido prodotto dal nostro organismo per digerire e sciogliere i cibi che mangiamo, non è una sostanza contenuta nel caffè o nel thè, è una sostanza prodotta dal nostro corpo.
L’acido cloridrico che viene secreto dal vostro stomaco si ritrova a digerire la mucosa stessa, se non vi sono altre sostanze o alimenti dentro lo stomaco.
Questo ovviamente succede ogni volta che prendete un caffè o un thè a digiuno, non soltanto al mattino appena svegli.
Ora qualcuno potrebbe pensare: bene, bevo quello decaffeinato e sono a posto.
Eh no, perchè non è soltanto la caffeina a provocare questa reazione, ma tutte le sostanze aromatiche contenute nel caffè la provocano ugualmente.

Un caffè a digiuno ogni mattina per anni, prolungato nel tempo come abitudine, può causare ulcere e gastriti.
Stessa cosa avviene per chi fuma e beve alcolici.

Se poi al mattino bevete un bel caffè corretto con grappa e fumate una bella sigaretta del risveglio…. avete fatto l’en plein !
Un vero bijoux per la vostra salute !
L’assunzione di alcol può infiammare lo stomaco, a causa dell’azione dannosa diretta che esso svolge sulla mucosa (del resto l’alcol che scende nell’esofago dà proprio la sensazione di piacevole “fiammata” riscaldante).
La caffeina contenuta nel caffè e le sostanze aromatiche presenti nel caffè decaffeinato “incitano” invece la mucosa a
produrre quantità maggiori di acido cloridrico, che può così irritare la mucosa, soprattutto in periodi di grande affaticamento psicofisico (esami, superlavoro ecc.).
Nei forti fumatori infine sono frequenti gli episodi di gastrite acuta dovuta all’azione lesiva che la nicotina esercita sulle cellule della mucosa, alterandone la capacità di produrre bicarbonato e quindi di proteggersi.

Come fare allora ?

Il rimedio è quello di bere il caffè sempre assieme a qualche alimento solido, qualsiasi alimento attenua l’effetto corrosivo dell’acido cloridrico sulla membrana gastrica, se vi sono cibi da attaccare e corrodere nello stomaco durante l’azione dell’acido.

Il caffè assieme al latte è la soluzione peggiore che possiate scegliere, in quanto questi due alimenti si inibiscono a vicenda, nel senso che la caffeina inibisce l’assorbimento del calcio contenuto nel latte (a causa dell’azione di particolari composti contenuti nel caffè e chiamati tannini, che ostacolano l’assorbimento anche di ferro e altri minerali ), Inoltre l’azione del tannino ostacola la digestione e l’assimilazione delle proteine in genere, quindi
in questo caso di quelle del latte.

Bere invece un bicchiere di acqua subito appresso alla tazzina di caffè migliora la faccenda, in quanto l’acqua diluisce il caffè nello stomaco e aiuta a portarlo via più velocemente dallo stomaco stesso…lo trascina via in parte insomma, prima che la produzione di acido cloridrico sia importante.
In definitiva, se non volete rischiare che arrivi nel tempo una gastrite o peggio ancora un’ulcera allo stomaco, abbandonate l’abitudine di bere il caffè a digiuno e di bere il caffèlatte ogni mattina, il vostro corpo e le vostre energie ne gioveranno !

Il caffè d’orzo ad esempio è un’ottima alternativa per la colazione del mattino e da bere anche a stomaco vuoto, il caffè assieme a della frutta è anche questa una combinazione abbastanza sensata.

La frutta senza il caffè è ancora meglio!

Frutta secca, uova, pane nero di segale con burro e marmellate caserecce senza zucchero, yogurt,
porridge di avena, prosciutto crudo o bresaola, sono tanti gli alimenti adatti e nutrienti per una colazione sana che non danneggi il vostro stomaco in alcun modo !

Abbiate la volontà di cambiare in meglio e troverete un mondo di piacevoli sorprese e cibi che si aprirà davanti ai vostri occhi.

Alternative ce ne sono a centinaia…nessuna scusa.

"Chi persiste in abitudini alimentari errate e nocive per la salute lo fa soltanto per inerzia o volontà di persistere nell’errore."

Scritto da :Gianpaolo Usai – CNM Italia ( College of Naturopathic Medicine- Padova )
                         

Naturella.
Postato il 22-05-2016

Ricetta semplice, inedita (perchè improvvisata), gustosa e economica (in quanto è quasi interamente composta da un Frutto che andrà per la maggior parte lasciato a seccare poichè il prezzo e il meteo gli sono ostili).

Guarda la VideoRicetta!

RICETTA NATURELLA

Dosi preparata sulla base del peso dell'ingredientre principale, le Ciliege.


1 kg. Ciliege
20 ml. succo di Limone
1 gr. di Zenzero tritato
50 gr. di Cacao al naturale tritato
mezzo bastoncino di Cannella tritato
/-----------/
E' possibile aggiungere Frutta secca  macinata a piacere o in base alle disponibilità.
/-----------------/
Come prima cosa dobbiamo procurarci le Ciliege.
Tanti Coltivatori stanno abbandonando i raccolti a causa del meteo avverso e dei prezzi imposti dai commercianti troppo bassi.
Procuriamoci un contatto e facciamo richiesta di poterle raccogliere (se avete difficoltà a reperire contatti scriveteci tramite i moduli apposti o tramite commenti).
A loro può fare solo piacere in quanto la Pianta può, l'anno dopo, produrre meno in termini di quantità se i Frutti restano attaccati.
Una volta procurato il nostro ingrediente principale iniziamo a rimuovere dal Frutto gli elementi superflui (stelo, nocciolo e impurità).

Quando la polpa è pulita iniziamo a tritarla e successivamente aggiungiamo il succo di Limone, lo Zenzero, il Cacao ela Cannella.
Facciamo bollire per 15 minuti a fuoco lento e assicurandoci di non farla attaccare.
Nel fra tempo prepariamo i barattoli nei quali conserveremo la salsa (io uso vecchi barattoli di conserve ecc.. se non riesci a procurarli usati chiedi in un commento) e in una pentola grande portiamo in ebollizione l'acqua che useremo per creare il sottovuoto che ci consentirà di conservare a lungo la nostra dolcezza.
Prima di spegnere il fuoco ho aggiunto l'Olio per dare una corposità più grassa alla salsa, se aggiungiamo Frutta secca possiamo evitare questo passaggio.
Terminata la cottura, versiamo nei barattoli ben sterilizzati e inseriamo gli stessi chiusi, con il massimo della forza, all'interno dell'acqua in ebollizione.
Facciamo bollire per circa 10 minuti ogni barattolo e poi lasciamo a raffreddare con il tappo rivolto verso il basso.


Approfittiamo di questo per rivivere in Famiglia i metodi tramandati per creare un prodotto con una Qualità introvabile!
NON BUTTIAMO L'ECCELLENZA!

                         

Antiparassitari naturali.
Postato il 15-05-2016

Molto poco sponsorizzati per ovvi motivi scopriamo insieme i metodi per assicurarci un buon raccolto fatto con una agricoltura ecosostenibile al 100%.
Gli antiparassitari naturali fai da te sono quelle sostanze capaci di compiere una forte azione deterrente nei confronti dei parassiti delle piante ma che allo stesso tempo non arrecano danno all’ambiente e all’uomo come in genere avviene con i veleni chimici o di sintesi utilizzati dall’agricoltura convenzionale.

Tra le piante più impiegate a questo scopo troviamo l’ortica, l’aglio, l’equiseto, il peperoncino, il tanaceto….ma sono solo alcuni esempi di rimedi completamente naturali che possono essere realizzati facilmente in casa col fai da te. Anche le forme in cui impiegare queste sostanze sono diverse. Tra le più diffuse e pratiche, ci sono il macerato, il decotto e l’infuso. A tal proposito di seguito trovate un vastissimo elenco di antiparassitari naturali ed il loro impiego.

Antiparassitari naturali fai da te, macerato e infuso delle piante(foto)

L’equiseto

Il macerato di equiseto si rivela molto efficace sia contro parassiti che malattie fungine inoltre è particolarmente indicato nel rafforzare le difese immunitarie della pianta e stimolarne la crescita.
L’equiseto può essere impiegato sia macerato per infuso. Per avere un rimedio molto potente soprattutto contro le infestazioni micotiche, l’equiseto può essere macerato insieme all’ortica; in questo modo ne potenzia notevolmente l’azione antifungina.

L’assenzio

Contro la ruggine si rivela molto efficace l’assenzio, da adottare sotto forma di infuso o decotto.
Le sue proprietà antiparassitarie sono da ricondurre alle sostanze presenti nella pianta, tannini e resine in primis, ma soprattutto al tujone: per beneficiare di tale effetto vengono impiegate tutte le parti della pianta, fusto, foglie e fiori, raccolte nel periodo che va da giugno a settembre.
L’assenzio può essere impiegato sia come infuso che come macerato e le dosi consigliate sono di 300 grammi di pianta fresca (o 30 grammi di pianta essiccata) ogni 10 litri di acqua. Utilizzare l’infuso puro contro la cavolaia durante il suo sfarfallamento o spruzzare direttamente sulle piante per combattere afidi e altri bruchi. Stesso impiego non diluito per il macerato, da spruzzare direttamente sulle piante contro gli afidi nel periodo che va dalla primavera alla fine dell’estate.
Sia l’infuso che il macerato di assenzio sono anche efficaci repellenti naturali contro le formiche: sono insetti che non danneggiano direttamente le piante tuttavia poiché sono ghiotte delle sostanze zuccherine secrete dagli afidi, finiscono inevitabilmente di attirare fastidiosi parassiti accudendoli e trasportandoli di conseguenza sulle piante contigue così da aumentarne l’invasione.

L’ortica

L’ortica è tra le piante maggiormente impiegate per la preparazione di antiparassitari naturali grazie all’elevata presenza di acido salicilico e di acido formico. Ne abbiamo parlato ampiamente nell’articolo ” Macerato d’ortica come antiparassitario naturale”
Anche le ortiche che nascono spontaneamente nel giardino o nell’orto è preferibile che non vengano estirpate in quanto capaci di tenere lontani molti parassiti.

L’aglio

Questo vegetale non possiede solo importanti qualità organolettiche e fitoterapeutiche ma anche proprietà specifiche efficaci nella lotta contro i parassiti. È il caso dell’allicina, un potente antibiotico e antifungino che ha un’azione repellente nei confronti di acari, afidi e tignole. L’aglio inoltre si rivela efficace nel rallentare malattie come la peronospora enel combattere, se distribuito nel terreno, alcuni tipi di nematodi.
Per il suo impiego basta tritare il più finemente possibile 100 grammi di bulbi di aglio in 10 litri d’acqua e lasciarli a macerare per almeno 12/24 ore. Una volta pronto, può essere impiegato direttamente sulla pianta sulle parti attaccate; una volta filtrato può essere applicato molto più comodamente con l’impiego di un vaporizzatore.
è bene sottolineare che è fondamentale intervenire sempre in maniera tempestiva: prima vi accorgerete del focolaio e maggiore sarà la probabilità di successo.
La soluzione va applicata la sera o al mattino presto: le gocce di acqua sulle piante, quando attraversate dalla forte luce solare, possono avere un effetto lente danneggiando così la vegetazione.



Pomodoro

Le foglie di pomodoro contengono un’elevata quantità di alcaloidi, una sostanza efficace come repellente per molti afidi, vermi e tarme. Per la preparazione è sufficiente versare in un contenitore un litro di acqua con due tazze con foglie di pomodoro tritate. Lasciare riposare per almeno una notte e poi diluire il composto ottenuto con altre due tazze di acqua e l’antiparassitario è pronto. Vaporizzare direttamente sulle piante infestate.

Tabacco

Il tabacco è un ottimo repellente naturale per molti insetti e larve. Per preperare la nostra macerata di tabacco è sufficiente procurarsi il quantitativo di tabacco contenuto in 5 sigarette e lasciarlo macerare in mezzo litro di acqua per un paio di giorni e poi filtrare. Una volta pronto, versate il liquido in un nebulizzatore e spruzzate sulle piante. È efficace contro i più comuni parassiti come afidi, cocciniglia e ragnetto rosso.

Peperoncino

Per ottenere l’antiparassitario al peperoncino occorre la polvere che si ottiene da semi e bacche.
Per la preparazione basta sciogliere 3 grammi di polvere di peperoncino per ogni centilitro d’acqua e spruzzarlo una volta alla settimana direttamente sui parassiti presenti sulle piante.
Se l’infestazione non è grave può bastare un’applicazione alla settimana, da fare nelle ore più fresche della giornata, se invece i parassiti sono particolarmente numerosi sarà necessario raddoppiare gli interventi. In caso di pioggia si dovrà ripetere l’applicazione.


Antiparassitari naturali fai da te, rimedi casalinghi

Oltre alle piante esistono rimedi alternativi casalinghi che si rivelano efficaci allo stesso modo contro i parassiti; è il caso del bicarbonato, del sapone di Marsiglia, dei gusci d’uovo.

Bicarbonato di sodio

Per prevenire o bloccare le malattie fungine già in corso, il bicarbonato di sodio si rivela un insetticida naturale molto efficace. In questo caso basterà diluirne un cucchiaino in un litro d’acqua ed applicare il composto ottenuto sulle piante.

Lecitina granulare

Contro le malattie fungine, è molto potente l’azione inibente della lecitina di soia. Per la preparazione basta mettere un cucchiaio di lecitina granulare in un litro d’acqua e lasciare riposare per qualche ora.
Sapone di Castiglia
Il sapone di Castiglia è un sapone naturale, a base di olio di oliva che può essere impiegato per realizzare un efficace insetticida spray naturale. Per la preparazione basta riempire un contenitore spray con acqua e aggiungere un cucchiaio di sapone di Castiglia, un pizzico di pepe, uno di aglio in polvere e per finire qualche foglia di menta piperita. Agitare bene prima dell’uso: è efficace contro afidi e cocciniglie.

Sapone di Marsiglia

Anche con il sapone di Marsiglia è possibile realizzare un potente insetticida naturale. Per la preparazione basta prendere 30 grammi di sapone di Marsiglia “grattugiato” o in scaglie, mescolarlo in mezzo litro di acqua quindi e portarlo a ebollizione. Una volta raffreddato il composto, potrà essere utilizzato sulle piantine.

Variante sapone di Marsiglia

Ecco una ricetta molto diffusa che prevede l’impiego del sapone di Marsiglia. Consiste nel far bollire una soluzione composta da 100 grammi di sapone di Marsiglia, un bicchiere di olio di semi di arachide e un litro d’acqua, mescolando spesso. Una volta pronto il composto, diluitene un cucchiaio in un litro d’acqua e spruzzatelo sulle piantine infestate.

Gusci d’uovo

I gusci d’uovo possono rappresentare un ottimo concime e anche un magnifico repellente naturale contro i parassiti. Possono essere impiegati sia in pezzi che finemente tritati.
Se finemente tritati, spolverare la base delle vostre piante con la polvere ottenuta.
Se a pezzi, create una sorta di anello alla base dei vegetali: questa barriera può dissuadere sia le lumache che alcuni bruchi.



Antiparassitari naturali fai da te, prevenzione

Contro i parassiti possiamo effettuare un’azione preventiva seguendo alcune semplici mosse:

Favorire la proliferazione di insetti utili come coccinelle, lombrichi,api e libellule: sono efficaci nel contrastare l’invasione di insetti nocivi nei confronti di orto e giardino
Controllare con una certa frequenza foglie e rami per verificare l’eventuale presenza di muffe e parassiti: gli elementi che si riveleranno infestati dovranno essere subito eliminati
Proteggere piante e prati con teli in tessuto non tessuto: lasciano filtrare l’aria e la luce creando allo stesso tempo una barriera nei confronto di insetti dannosi
Lavare le piante di tanto in tanto con un getto di acqua e latte: molti asseriscono che sia efficace nel prevenire le infestazioni parassitarie.
Piante da frutto, prevenzione contro parassiti

Al termine della stagione invernale, ripulire il terreno dal fogliame eventualmente presente dopo le pulizie dell’autunno: molti parassiti, infatti, in particolar modo quelli fungini, trovano nel fogliame umido il loro habitat ideale
Rimuovere dal terreno anche i rami rovinati
Rimuovere dalla pianta i rami che presentano rotture piuttosto profonde e quelli colpiti da cancro
Bruciare o comunque portare a debita distanza dal frutteto i materiali infetti
Trattare con una soluzione di solfato di ferro (50 g ogni litro di acqua) e poi ricoprire con della pasta cicatrizzante i tagli e le ferite eventualmente presenti sui rami
Pulire con cura il colletto della pianta, il fusto e rami principali con una spazzola di fibra avendo cura di non intaccare la parte viva dell’albero.
Fonti (Wikipedia)

                         
 

La macchina perfetta.
Postato il 12-05-2016



Quando arriviamo su questa Terra siamo dotati della più perfetta, la più efficiente, la macchina migliore costruita e mai concepita - il nostro Corpo.
Una macchina ben progettata e costruita con i migliori materiali senza obsolescenza programmata. Quasi tutti i Corpi sono costruiti con materiali di ottima qualità destinati a un uso corretto per durare lunghi periodi di tempo. Tuttavia, alcuni - la cui storia familiare per quanto riguarda la longevità non è la migliore - sono costruiti con materiali alquanto meno perfetti. Osler una volta ha detto che coloro che vogliono vivere a tarda età dovrebbe scegliere i Nonni giusti. Tuttavia, è un po' tardi per alcuni di noi. L'ereditarietà gioca un ruolo nella nostra longevità ma noi siamo responsabili, come nel caso della maggior parte delle macchine,  la cura adeguata e manutenzione è quello che determina se la macchina funziona bene e durerà a lungo senza eccessiva usura e obsolescenza precoce.

Chi acquista una macchina, che si tratti di una lavatrice o di una macchina per cucire, un'automobile o una centrale elettrica, sa che con cura e supervisione la macchina funzionerà bene senza difficoltà per lunghi periodi di tempo anche se in definitiva si usurerà.
Il Computer del Corpo, il Cervello, è di gran lunga il più sofisticato dei Computer più efficienti che sia mai stato né mai sarà progettato.
Nessun Computer dell'Uomo può avvicinare l'efficienza del computer che ognuno di noi ha.
Come nel Computer artificiale, l'efficienza dello stesso e il suo valore dipendono in gran parte dal materiale con cui esso è alimentato(programma).
Nessun Computer è migliore rispetto al materiale che riceve. Con una corretta programmazione, il valore di richiamo del Computer Umano è insuperabile. Al contrario, con la programmazione impropria e di input impropri, il richiamo può essere tutt'altro che auspicabile; come infatti può essere dannoso.
Il nostro Computer è ospitato in una zona, il Guscio, che è ben protetto in quanto è necessario che il Computer artificiale in cui è alloggiato deve avere non solo una temperatura costante, ma anche umidità costante.
Lobi frontali del Cervello che contengono centri superiori e formano un sistema elettrico estremamente elaborato che controlla e gestisce l'intera macchina con un'efficienza che è sconosciuta in qualsiasi altra. Situato nel Cervello c'è il centro per l'attivazione dei vari motori (muscoli che muovono il nostro corpo, per monitorare le varie attività che sono essenziali per il corretto funzionamento, cioè il sistema di pompaggio, il sistema di smaltimento, il sistema cuore-regolazione e  il sistema d'allarme).

Il termostato che si trova nel cervello è regolato ad un buon livello tale che la temperatura rimanga costante quasi sempre meno che qualcosa interferisca con la funzione della macchina.
Se il Corpo genera più calore, il termostato va a lavorare e apre strade per la dissipazione del calore, come la dilatazione dei vasi sulla superficie del Corpo e effusione di fluido sulla superficie per consentire l'evaporazione che tende ad abbassare la temperatura superficiale.
Un aumento del tasso d'aria viene scambiato nei Polmoni e permette anche dissipazione del calore. Viceversa, quando il calore è insufficientemente generato o si è in zone fredde, le valvole di controllo di flusso attraverso i tubi (vasi sanguigni) estendentisi alla superficie del Corpo sono chiuse, smistando una maggior quantità di fluido (sangue) nelle Vene per prevenire la dissipazione del calore in periferia.

Inoltre, si genera più calore dalla contrazione involontaria dei Muscoli, vale a dire brividi.
In determinate condizioni quali infezioni associate ad un aumento della produzione di calore, il centro di termoregolazione è influenzato in modo che la dissipazione del calore viene alterata.
Ciò si traduce in un aumento della temperatura all'interno della macchina che può a volte diventare pericolosa e richiede misure supplementari come il raffreddamento dall'esterno per controllare la temperatura in eccesso. Questo è visto negli individui come una infezione grave o detti colpi di calore in cui il centro di regolazione del calore ha perso la sua capacità di regolare efficacemente il calore.

Il sistema di pompaggio del Corpo è il più efficiente di tutti i sistemi di pompaggio. Inizia a lavorare mentre il Bambino è ancora nell'utero e pompa giorno e notte senza interruzione finché l'individuo muore all'età di 50, 60, 70, 80, o addirittura 100.

Quello di cui ogni individuo dovrebbe essere cosciente è appunto la meravigliosa possibilità di controllare il migliore meccanismo esistente.
Sta a noi averne cura e rispetto.
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Tecnologia censurata.
Postato il 11-05-2016

Episodio singolare nel suo genere ma che non mi stupisce affatto.
Un Ricercatore che studia negli Stati Uniti, realizza un progetto rivoluzionario, e torna in Italia per realizzarlo.



Clarbruno Vedruccio, negli USA consegue la laurea in Fisica, poi il Ph.D. in Ingegneria Elettronica.
Svolge attività scientifica e tecnologica in vari ambiti e con una ricerca indipendente inventa e brevetta il Bioscanner, un’apparecchiatura elettromagnetica non invasiva per la diagnostica precoce in ambito oncologico; il sistema, denominato commercialmente Trimprob, è riconosciuto dal Servizio Sanitario Nazionale.

L'uso del Bioscanner ha interazione in tutti i settori medici, non ha controindicazioni, rileva qualsiasi tipo di infiammazione senza bisogno neanche di essere spogliati e scannerizza un essere Umano in maniera totale in circa 3 minuti.


L'atteggiamento delle istituzioni e di tutto l'ambito medico di fronte a questa fantastica intuizione è a dire poco inaccettabile vista la quantità di Vite che si possono migliorare.
Sei daccordo ?
Condividui con i tuoi amici per fare in modo che tutti possano sapere.
Trova il Bioscanner più vicino a te.
Vuoi approfondire ?
Guarda il video integrale della trasmissione Report.



                         
 

L'unione fa la forza.
Postato il 09-05-2016

Saluto ai Lettori.

Oggi vi parlo di una storia curiosa che insegna come l'aggregazione costruttiva porta a risultati eccellenti.




Con una storica decisione il Consiglio comunale di Malles giovedì 16 luglio 2015 ha deciso di introdurre nel nuovo statuto comunale il divieto dell’uso di pesticidi sul proprio territorio. Il Consiglio comunale di Malles ha approvato, con la maggioranza dei due terzi, la modifica dello statuto comunale che ora prevede il divieto di utilizzo di pesticidi chimici sul territorio comunale. Con questo voto viene finalmente rispettato il volere dei cittadini. Attraverso il referendum comunale dello scorso settembre,  gli abitanti di Malles, a grande maggioranza  (75%), si erano espressi per un’agricoltura senza veleni.

Malles è il primo comune europeo a bandire i pesticidi, un esempio per tutti i comuni italiani ed europei.

Fonte (https://puntoponte.wordpress.com/2014/09/08/malsmalles-in-val-venosta-primo-comune-libero-da-pesticidi/)
                         

Pesce marcio rigenerato.
Postato il 28-04-2016

Chiamato “Cafodos” è un prodotto che si sospetta sia largamente utilizzato sui banchi del pesce di tutta Italia perché ha proprietà portentose di “ringiovanimento” del pesce.


Pesce fresco?

No, pesce vecchio, ma “truccato”.


E alla base del trucco ci sarebbe solo questo semplice prodotto da applicare sui cibi.

Il cafodos una volta spruzzato sul pesce riesce a cancellare ogni traccia di marciume, ma capirne il suo uso su di un prodotto è veramente difficile in quanto questo prodotto corregge i valori di acidità e di ossigeno attivo .



Il prodotto non risulta essere tossico ma potrebbe portare gli acquirenti ad essere ingannati e confusi sulla differenza tra prodotto fresco e non.

Il procuratore Raffaele Guariniello ha aperto un fascicolo, per ora contro ignoti, per frode in commercio.

Il magistrato ha iniziato a indagare dopo una segnalazione arrivata dal Ministero della Salute e incaricherà i Nas di fare controlli in tutta Italia.


Il cafodos è irrintracciabile con esami sul prodotto perché una volta rinnovato l’aspetto del pescato, si trasforma in acqua.

Si potrebbe definire una sorta di doping del pesce questo liquido che viene spruzzato, sortisce un effetto portentoso e poi si volatilizza.

Dagli accertamenti fatti finora il pm Guariniello è risalito a due ditte produttrici spagnole sui cui ha chiesto una rogatoria internazionale per avere maggiori informazioni.

L'unica maniera che abbiamo di difenderci è conoscere un buon rivenditore onesto nei principi e che quindi non ci venderà del Cibo che poi ci farà stare male, in quanto, anche se non è tossico da quel che risulta, il Cibo resta avariato con le conseguenze dell'assunzione che ne deriveranno.

Fonti (Ministero della Salute-Ansa)

                         

Riso con Asparagi e salsa di Ceci.
Postato il 22-04-2016

Saluto ai Lettori.
Vi voglio proporre una ricetta nata da un esperimento che è davvero gustosa.



INGREDIENTI PER 4 PERSONE

  • 400 Grammi di Riso ( io uso quello Romano giallo non confezionato )
  • 200 Grammi di Asparagi Selvatici
  • 400 Grammi di Ceci Bianchi
  • 1 Spicchio di Aglio
  • 1 Cipolla Rossa (Scalogno)
  • 1 Carota
  • 3 Pomodorini Ciliegia
  • 1/2 Limone
  • 3 Cucchiai di Olio d'Oliva Ex.
  • 1 Bicchiere di Vino Rosso

PREPARAZIONE

Cucinate i Ceci.
Io uso quelli secchi e li metto in acqua dal giorno prima.
Li cuociamo: con acqua, con i 3 Pomodorini Ciliegia ( tagliati piccoli ), la Carota (tritata), la Cipolla (tritata) del Prezzemolo (tritato) e un cucchiaio di Sale.
I tempi di cottura variano in base alle dimensioni del Legume ( da 60 a 120 minuti ).
Quando sono ben idratati o il brodo è abbastanza colorato, nel caso in cui usiate quelli in vasetto, li passiamo con un tritatore elettrico da cucina ( anche Frullatore ) fino ad ottenere una salsa senza pezzi interi.
Adesso che abbiamo la nostra Salsa passiamo a riscaldare l'Acqua per la cottura del Riso.
In un'altra padella inserisci: l'Olio, l'Aglio (tritato), gli Asparagi (tagliati a pezzi), 1/4 di cucchiaino di Curcuma (in polvere), un pizzico di Origano e fai soffriggere delicatamente per 3/4 minuti ( non fare bruciare niente ).



Passati i 4 minuti alza un po la fiamma e versa il Vino e fai cuocere fino a farlo evaporare.
In questo frangente l'Acqua del Riso sarà in ebollizione e lo versiamo senza farlo attaccare ( Il Riso confezionato non si attacca, lo dico per chi usa quello intero come me).
Adesso che il soffritto è ben cotto inserisci la Salsa di Ceci e 1/2 cucchiaino di spremuta di Limone.
Cuoci a fuoco lento ed appena il Riso è cotto lo iseriamo nel soffritto e lascia riposare per qualche minuto senza fiamma.
p.s.
Conserva un po d'Acqua di cottura del Riso ed aggiungila se necessario.

BUON APPETITO !




                         

Le cose che i supermarket non vogliono farti sapere.
Postato il 15-04-2016

Andare e fare la spesa nel supermercato sembra una attività innocua.

Tutti facciamo la spesa almeno una volta a settimana senza però prestare troppa attenzione a ciò che accade dietro le quinte del supermercati.
Il nostro modo di comprare è diventato una scienza fra le più studiate e con il maggior numero di ricercatori nel mondo.
“I ricercatori del marketing hanno lavorato per anni per essere sicuri che l’ acquirente comune guardi più prodotti possibili durante la spesa, perché più vedono, più comprano”, questo è ciò che ha detto Marion Nestle, autrice di What to Eat: An Aisle-by-Aisle Guide to Savvy Food Choices and Good Eating (Cosa mangiare: -Corso Guida di buon senso alla scelta di Cibo e buona Alimentazione).

Quindi se vuoi essere un acquirente intelligente leggi questi trucchetti e segreti nascosti nel supermercato.




1. I carrelli della spesa sono sporchi.

In accordo con gli studi fatti sui carrelli, più del 60% di questi danno rifugio a batteri coliformi (la specie di batteri che si ritrova sulle toilette pubbliche!).
Il Dr. Chuck Gerba, microbiologo dell’ Università di Arizona dice :”Questi batteri potrebbero venire dalle verdure non ancora lavate, dai salumi non ancora spellati, dalle mani sporche dei clienti o dai bambini che si siedono nei carrelli.
Basta pensare che dove avete messo i broccoli pochi minuti prima si trovava il sedere di un bambino”.
Secondo gli studi fatti da Gerba e sui collaboratori, i carrelli della spesa hanno più batteri di tutte le superfici da loro studiate, incluse le tavolette del wc e i poggiatesta dei treni.
Per evitare di sporcarsi con questi fastidiosi batteri Gerba suggerisce di pulire il manico del carrello con dei fazzoletti igienizzati e di lavarsi le mani dopo aver fatto la spesa.

2. I cibi “amici dei bambini” sono disposti alla loro altezza.

Chiunque faccia la spesa con dei bambini sa che deve porre attenzione alle cose che questi prendono e buttano nel carrello.
Marion Nestle dice :”Dico sempre ai genitori di non fare mai la spesa con i figli.
Le scatole con su disegnati dei cartoni animati sono sempre posizionati negli scaffali più bassi dove anche i bambini ai primi passi possono arrivare”.
Un viaggetto nel corridoio dei cereali ve lo confermerà, Tara Gidus della American Dietetic Association dice: “I cereali zuccherati sono al livello degli occhi dei bambini, mentre quelli salutari e ricchi di fibre sono negli scaffali più alti “.
E’ la stessa situazione che si ritrova ai registratori di cassa dove le caramelle e le gomme sono strategicamente posti per incoraggiare acquisti impulsivi di adulti e bambini che posso facilmente afferrare questi piccoli prodotti.

3. Affettano e tagliano i cibi in modo da poter aumentare il prezzo.

Nel reparti cibi freschi possiamo trovare delle belle fette di anguria già tagliate o verdure e insalata fresca lavate e tagliate.
Nella zona macelleria il petto di pollo come anche le bistecche sono già affettate e anche marinate, pronte per essere cotte.
Non si può negare che questi cibi già tagliati rendano la vita più facile a anche i nutrizionisti concordano sul fatto che ciò fa aumentare il consumo di vegetali o frutta e quindi è una buona cosa per la salute.
Bisogna però almeno tener presente che si sta pagando un sovraccarico di prezzo abbastanza elevato (alcune volte più del doppio, basta leggere il prezzo al kilo e non della singola confezione) per una cosa che potremmo fare da soli.

4. I cibi che fanno bene alla salute sono nascosti!

L’esempio classico è quello della pasta integrale che è posta negli scaffali più bassi o anche i cibi biologici che spesso hanno un piccolissimo scaffale tutto loro vicino ai cibi etnici.

5. Le esposizioni alla fine della corsia sono lì per distrarti dalla tua missione.

Marion Nestle dice: “Le compagnie alimentari pagano i negozi per posizionare i loro prodotti dove possono essere visti più facilmente, come ad esempio nelle esposizioni alla fine delle corsie”.
Il concetto è quello di posizionare oggetti ad alto profitto o anche gruppi alimentari come le cioccolate per ispirare acquisti compulsivi; e anche se alcune volte queste esposizioni sono usate per promuovere articoli in offerta le persone comprano anche se non ci sono offerte.
Il Dr. Brian Wansink direttore del Laboratorio Food and Brand dell’ Università di Cornell e autore di Mindless Eating dice :” Le persone comprano il 30% in più di prodotti che sono posizionati nelle esposizione di quelli a metà del corridoio, anche perché pensiamo che il vero affare si trova alla fine”.

6. Gli affari non sempre sono affari.

Chi può resistere ad offerte tipo “Compra 5 e ne hai uno gratis”, o “3 per un Euro”?
Apparentemente solo poche persone.
Il Dr. Brian Wansink dice: “Ogni volta che vediamo un numero in un cartello pubblicitario su uno scaffale compreremo circa il 30% in più di quel prodotto di quanto intendevamo comprare” e quindi se compri di più di quanto hai bisogno non sarà necessariamente un affare!
O ancora peggio ti farà consumare di più, sempre Brian Wansink ci dice : “Una volta che il prodotto è in casa lo mangerete anche senza volerlo… è così un peccato buttare il cibo”.
Infine se una scatola ad esempio di tonno è pubblicizzata ad un prezzo più basso di un’altra fate attenzione alla quantità di tonno nella scatola e cercate di leggere qual’è il prezzo al kilo.
Aggiungo un commento del post su questo tema di protonutrizione:” Avendo studiato marketing conosco questi trucchi ed altri, alcuni dei quali sono effettivamente molto efficaci.
Uno ad esempio è mettere l’indicazione “Promozione” “Offerta speciale” o simile senza per questo variare il prezzo del prodotto.
Immancabilmente il tasso di rotazione di quel prodotto aumenterà in quando il consumatore tende a non memorizzare i prezzi dei prodotti, particolarmente se non si tratta di un bene ad acquisto ripetuto.
La cosa funziona ancora meglio se questi prodotti con riduzione di prezzo non effettiva sono all’interno di una più ampia offerta promozionale con prodotti che hanno avuto un effettiva riduzione e gli esempi potrebbero continuare.
Conoscendoli si riesce a non subirne gli effetti negativi ed a volte a sfruttarli a proprio vantaggio.”

7. Camminerai nel negozio seguendo una strada obbligata

Non solo il percorso come tutti sanno è sempre obbligato a causa della disposizione degli scaffali ma nei grandi supermercati spesso siamo obbligati a seguire un percorso senza accorgercene.
Il percorso “obbligato” è infatti creato senza barriere architettoniche ma seguendo i bisogni primari degli acquirenti tipo il pane, la pasta, il latte e le verdure; seguendo questi percorsi ci troveremo con il 60-70% di prodotti in più di quanto avevamo preventivato.


8. Non puliscono sempre come dovrebbero.

Gli ispettori dell’ Ufficio di Igiene spesso (almeno spero) controllano i supermercati alla ricerca di eventuali irregolarità.
Potete però fare una piccola ispezione da soli.
Vi può bastare passare il dito sulla parte alta degli scaffali per ritrovarlo pieno di polvere.
Se poi vedete delle mosche sappiate che possono portare dei batteri e, infine, se c’è polvere sulle confezioni evitate di comprarle.

Fonte dati generali: (Wikipedia)

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App per identificare le Piante in un clik.
Postato il 15-04-2016



Realizzavo questo progetto sulla base di esperienze vissute in prima persona e proprio riferito ad una di queste che tratta questo articolo.
Data la vasta flora che è presente sul territorio Pugliese e volendo creare articoli interessanti per valorizzare questi Vegetali, che a volte hanno proprietà sorprendenti, avevo la necessità di una mini enciclopedia da portare con me nelle scampagnate.
Inteso come libro è improponibile ed allora ho pensato che sarebbe bello avere una Applicazione che tramite uno scatto mostra l'equivalente nome così da poter poi ricercare le proprietà e pubblicarle.

Ho iniziato la ricerca e mi sono imbattuto nell'unica che effettua questo tipo di lavoro e la ho testata per voi.
La App si chiama PlantNet ed è una condivisione di immagini e applicazione di recupero per l'identificazione delle piante.




E 'sviluppata da scienziati provenienti da quattro organizzazioni di ricerca francesi (Cirad, INRA, INRIA e IRD), e la rete Tela Botanica, con il supporto finanziario di Agropolis Fondation.

Al test realizzato risultano mancanti molte specie della nostra terra ma è possibile contribuire come nella enciclopedia multimediale Wikipedia così da arricchire la già vasta gamma di vegetali che si possono identificare.



Da notare che i risultati differiscono parecchio quando la foto ha sfondi e ombre eccessive ma spesso anche in questi casi basta scorrere fra le ricerche correlate per identificare il nome esatto.
Questo servizio è completamente gratuito e da la possibilità a chiunque di poterla usare grazie alla semplicità d'uso.


                         

Zucchero e ipertensione arteriosa.
Postato il 08-04-2016




Quelle notizie che si dovrebbero sentire nei telegiornali e leggere sui giornali Nazionali.
Invece passa sotto banco anche se chi la scrive è un 'ente certificato (ANSA) e le ricerche vengano da una professionista della Clinica Nefrologica dell'Università Milano-Bicocca.
La riporto per intero e invito chi legge a condividere per informare tutti.

INIZIO TESTO TRATTO DA SITO ANSA.IT

Anche lo zucchero, oltre al sale, gioca un ruolo importante nell'ipertensione arteriosa, che a sua volta è uno dei principali fattori di rischio delle malattie cardiovascolari.

Anche se sul banco degli imputati è uno solo dei due componenti dello zucchero comune: il fruttosio.

Citando dati e studi pubblicati, ne ha parlato Simonetta Genovesi, della Clinica Nefrologica dell'Università Milano-Bicocca (Ospedale San Gerardo di Monza), a un incontro su "Quando il cibo può far male ai bambini",
promosso a Milano dal Collegio Italiano dei Chirurghi.

La professoressa tiene a precisare subito che, nonostante il nome, la quantità di fruttosio che si trova nella frutta "è assolutamente trascurabile", mentre rappresenta il 50% dello zucchero comune o saccarosio (l'altro 50% è glucosio), il 60% degli sciroppi di fruttosio generalmente utilizzati dall' industria dolciaria e il 100% dei dolcificanti al fruttosio.

Ebbene
- sostiene Genovesi -
"nel bambino e nell'adolescente gli alimenti con aggiunta di fruttosio costituiscono una delle principali fonti di acido urico",
e "numerosi studi hanno dimostrato che esiste un'associazione tra i livelli di acido urico e ipertensione", tanto che
"sempre maggiori evidenze suggeriscono che l'acido urico debba venir considerato un marker di rischio cardiovascolare nell'adulto".

La professoressa cita studi U.s.a. pubblicati su Hipertension (2012), dove si conclude che "nei bambini e adolescenti la presenza di ipertensione è associata a più alti livelli di acido urico",
dati confermati sui bambini italiani dalla stessa Genovesi, autrice di uno studio pubblicato su Pediatrics (2013).

E non è tutto: secondo Genovesi, la "fame" di zucchero è correlata a quella di sale (il più noto fra gli 'ipertensivi').

In particolare, accade che i bambini che bevono di più perché mangiano 'troppo' salato (sono il 40% dei piccoli fino a 3 anni e il 70% di quelli fino a 6 anni) hanno preferenza, invece che per l'acqua, per le bevande gassate e zuccherate (molto spesso con sciroppi di fruttosio), sommando così le azioni negative dei due prodotti.

                         

Puglia micro.
Postato il 28-03-2016

Attraverso questi scatti vorrei mettere in evidenza quanto poco ci accorgiamo di quello che ci circonda.
La galleria di immagini che troverete di seguito ha come protagonista elementi delle Natura tipica Pugliese di cui anche io ignoravo la bellezza e la ho riscoperta proprio attraverso gli ingradimenti.

Fiori di Campo Primaverili













                         

Cercare gli Asparagi selvatici. I trucchi per trovarne molti.
Postato il 27-03-2016

Della stessa famiglia dell'aglio e della cipolla, l'asparago condivide con essi anche alcune proprietà positive (grazie all'effetto diuretico è un coadiuvante contro gotta, calcoli renali, reumatismi e idropisia).
In particolare esso ha un ruolo attivo nella diminuzione di casi di eczema.
La composizione chimica dell'asparago è la seguente:
-asparagina, uno degli amminoacidi presente in abbondanza, che serve alla sintesi proteica.
-ricco di rutina che serve a rinforzare le pareti dei capillari
-acido folico, presente in abbondanza
-manganese e vitamina A che hanno un effetto benefico sui legamenti, sui reni e la pelle.
-fosforo e vitamina B che permettono di contrastare l'astenia
-calcio
-magnesio
-potassio
-sodio in minima quantità
-carboidrati: 3,2
-proteine: 3,5
-grassi: 0,2 (non contiene colesterolo)
-acqua: 90%
-parte edibile: 52%
-calorie: 25 Kcal/100g.

RACCOGLIERE GLI ASPARAGI

Innanzitutto il Clima.

La Pianta è sempre presente ma il frutto viene fuori in condizioni umide e di temperatura minima di 15/16 Gr° e massima di 25 Gr°.

La Pianta per cercare il Frutto.

Individuata la Pianta potete pensare di aver terminato l'impresa, no.
Questo Arbusto cresce in prossimità di cespugli di more o sotto grandi Alberi, quindi le cime si nascondono molto bene nella Vegetazione che lo circonda.



Cercare in maniera mirata.

Come in ogni cosa in questo mondo c'è una logica anche se si vuole cercare un frutto sfuggente come è questo.
Il Tubero di cui siamo ghiotti altro non è che una appendice della radice dell'Arbusto principale.



Basterà individuare dove l'Arbusto finisce nella Terra e nella direzione opposta a qualche centimetro troverete l'Asparago.

FONTI TECNICHE (Wikipedia) FOTO (CheMangio.eu)
                         

Giù le mani dai Bambini.
Postato il 25-03-2016


Voglio condividere con voi questo splendido discorso del Dottore Franco Berrino.

Chi è Franco Berrino ?
Laureatosi in medicina e chirurgia magna cum laude all'università di Torino nel 1969 e specializzatosi in anatomia patologica, si è poi dedicato principalmente all'epidemiologia dei tumori. Dal 1975 lavora all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, dove ha collaborato con il Dipartimento di medicina preventiva e predittiva, oggi diretto dal Dr. Marco A. Pierotti
Autore di centinaia di pubblicazioni scientifiche, è stato uno dei pochi ricercatori italiani chiamati a collaborare al Food, nutrition, physical activity and the prevention of cancer, pubblicato nel 2007 dal World Cancer Research Fund. Suoi progetti particolarmente significativi sono quello italiano per lo sviluppo dei registri tumori e quelli europei sulla sopravvivenza dei malati neoplastici nei diversi paesi (progetto EUROCARE) e sulla prevenzione del cancro al seno e delle sue recidive (progetto DIANA), frutto della collaborazione tra l'Istituto Nazionale dei Tumori e l'Istituto Europeo di Oncologia di Milano. È un convinto assertore dell'utilità di una dieta "corretta" per evitare l'insorgere del cancro, tesi spesso illustrata nei suoi libri e nei suoi frequenti articoli sui principali quotidiani italiani.

ALCUNE CITAZIONE TRATTE DAL DISCORSO.



-Data la vastità di argomenti trattati, di seguito ti indico il punto e gli argomenti divisi per successione.

Giù le mani dai Bambini.     00:00 sec

Armi di distruzione di massa.     01:50 sec

Come nascono i Bambini.     04:20 sec

Microbi che ci fanno bene.     07:05 sec

I vaccini.    08:34 sec

Svezzamento.     09:51 sec

Consiglio spicciolo per chi deve avere un Bambino.     11:58 sec



                         

Cicoria comune. Storia e Tabella nutrizionale.
Postato il 22-03-2016

Questa pianta in Puglia è volgarmente definita Cicoriella,
é consuetudine consumare le foglie, ma, la maggiore parte di proprietà benefiche e nutrienti per gli esseri Umani sono contenute nella radice e nel fiore.
Puoi scoprire di più inserendo il nome di questa pianta nella enciclopedia multimediale gratuita WIKIPEDIA.
Buon appetito !!



                         

Focaccia Barese in pericolo.
Postato il 20-03-2016

Mcdonald ci prova anche con Amadori.



La nuova campagna promozionale di mc donald recita 'garantito da amadori'.
In Italia, la nota casa di catene di fast food non ha mai preso veramente possesso del mercato e soprattutto nel meridione, dove vivo, hanno dovuto chiudere più di una struttura perchè mancava la clientela.

Adesso dopo gli sforzi economici fatti per la fiera sull'alimentazione tenutasi pochi mesi fa, continua a cambiare la maniera di approccio fino ad usare una delle poche aziende di cibo fast ( VELOCE ) che ha un po di mercato in Italia, per cercare di accaparrarsi il quasi monopolio come è di fatto negli Stati Uniti Americani.
Io mi chiedo come facciano a sostenere così tante spese pubblicitarie ( si parla di milioni di € ) e a proporci un hamburgher ad 1€.


Lo scenario, se dovessero riuscire nei loro intenti, che ci si prospetta da qui a 10/20 anni è:
di un mercato senza più il cibo Fast più salutare del Mondo
La Tipica Focaccia Barese,
di una Popolazione più Grassa e malata
e di un incremento delle attività farmaceutiche per tutti i broblemi che l'obesità produce.



Condividi sul social network che preferisci queste informazioni soprattutto se hai fra i tuoi contatti dei giovani.
Loro vogliono addomesticare i consumatori cercando di prendere una generazione successiva tramite la tecnica dello sfinimento, ma noi saremo più forti!
Se questo tipo di aziende prendono mercato nelle nostre zone vedremo scomparire tanti piccoli Produttori e diventerà difficile trovare un pezzo di Focaccia Artigianale.

Guarda il Video di un ragazzo che si è sacrificato per dimostrarvi cosa accade se mangi ogni giorno da Fast Food.
                         

Connessione fra cibo e salute. Pareri illustri.
Postato il 18-02-2016

Nutrizione è l'insieme dei processi biologici che consentono, o che condizionano, la sopravvivenza, la crescita, lo sviluppo e l'integrità di un organismo vivente, di tutti i regni (animali, vegetali, funghi, batteri, archeobatteri, protisti), sulla base della disponibilità di energia e di nutrienti.

Ascoltiamo il parere illustre di uno dei maggiori specialisti in quanto a connessione fra Cibo e Salute nel video seguente.


CHI E' IL DOTTORE FRANCO BERRINO
  FONTE: (wikipedia)

Laureatosi in medicina e chirurgia magna cum laude all'università di Torino nel 1969 e specializzatosi in anatomia patologica, si è poi dedicato principalmente all'epidemiologia dei tumori. Dal 1975 lavora all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, dove ha collaborato con il Dipartimento di medicina preventiva e predittiva, oggi diretto dal Dr. Marco A. Pierotti
Autore di centinaia di pubblicazioni scientifiche, è stato uno dei pochi ricercatori italiani chiamati a collaborare al Food, nutrition, physical activity and the prevention of cancer, pubblicato nel 2007 dal World Cancer Research Fund. Suoi progetti particolarmente significativi sono quello italiano per lo sviluppo dei registri tumori e quelli europei sulla sopravvivenza dei malati neoplastici nei diversi paesi (progetto EUROCARE) e sulla prevenzione del cancro al seno e delle sue recidive (progetto DIANA), frutto della collaborazione tra l'Istituto Nazionale dei Tumori e l'Istituto Europeo di Oncologia di Milano. È un convinto assertore dell'utilità di una dieta "corretta" per evitare l'insorgere del cancro, tesi spesso illustrata nei suoi libri e nei suoi frequenti articoli sui principali quotidiani italiani.




                         

Gli inganni degli spot commerciali.
Postato il 13-02-2016



Mangiare una caramella svizzera quando fa freddo ed hai mal di gola ?
Anche no !!!
Devi sapere che per esempio in un pacchetto acquistato in tabaccheria di caramelle all'eucaliptolo dove c'è scritto in grande, senza zucchero, leggere l'etichetta può farti passare il desiderio.
Da qui la scelta del titolo 'inganno di parole' poichè ad un più attento esame sotto la scritta senza zucchero ce ne una più piccola con scritto con edulcorante.
Sul retro l'aggettivo al sostituto dello zucchero prende il nome di aspartame.


L'aspartame non è altro che il risultato di un esperimento fallito che è stato scoperto nel 1965 da James M. Schlatter, un chimico che lavorava per la GD Searle & Company.
[Società chimica]
Schlatter aveva sintetizzato l'aspartame come tappa chimica intermedia nel generare un tetrapeptide (composto cioè da quattro aminoacidi) della gastrina da utilizzare nella valutazione di un farmaco anti-ulcera.
Egli ne scoprì per caso il suo sapore dolce leccandosi il dito per svoltare i fogli di carta.

Diversi studi sull'aspartame in animali da laboratorio hanno evidenziato la comparsa di tumori a seguito dell'assunzione orale di questo dolcificante.
Vuoi ancora una caramella ! ?

Fonte: (wikipedia)

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Il frutto più chimico.
Postato il 22-01-2016

Le immagini e le informazioni di questo post vogliono stimolare gli individui a interrogarsi su come sia possibile, in una nazione che investe milioni di € in infrastrutture per la sicurezza Alimentare, che queste informazioni sui trattamenti Agricoli passino inosservate.

In una Società Civile, per essere così definita correttamente, nelle scuole primarie avrebbe tempo dedicato all'Alimentazione con informazioni scientifiche.
La nostra pseudo Società Civile genera solo Malattie e Disinformazione.


          
In Sud America, quando ci si riferisce alle Banane, si usa il termine “ fruto químico” e non a caso.
Con numeri di importazioni in continuo aumento il mercato di questo alimento è un grande business da miliardi di dollari all'anno e, come ogni grosso business, intorno si formano lobby che sfruttano territorio e manodopera  fino a che è possibile per poi spostarsi in nuovi territori.
Nel video potrete vedere uno squarcio di come i tre grossi importatori di questo alimento si comportano nei confronti di territorio e manodopera.





Esiste un metodo per acquistare le banane sicure sotto il profilo dell' eco-sostenibilità ?
Sì, Agro Fair con il marchio Okè garantisce che i produttori abbiano abbastanza per vivere dignitosamente e garantiscono un uso di pesticidi regolamentato.



5 consigli per togliere i pesticidi da tavola

Ma come tutelarsi dall'assunzione di queste sostanze?  
Ci sono alcuni piccoli accorgimenti che possiamo mettere in pratica.

1. Se possibile acquistate cibo proveniente da agricoltura organica: si trovano nella maggior parte dei supermercati e provengono da coltivazioni in cui non dovrebbero essere utilizzati pesticidi e fertilizzanti chimici. Certo in tempi di incertezza economica come questi non è un consiglio sempre facile da seguire, ma potreste scoprire che non lontano da casa esiste un coltivatore locale di fiducia o iscrivervi, per contenere le spese, a un gruppo di acquisto solidale.

2. Lavate attentamente frutta e verdura con acqua e bicarbonato: non servirà a rimuovere tutti i pesticidi, ma aiuta.

3. Sbucciate gli alimenti prima del consumo: a parte i pesticidi sistemici, che attraversano la buccia e penetrano all'interno della polpa degli ortaggi, la maggior parte degli interferenti rimane concentrato sulla scorza esterna.

4. Cercate di privilegiare gli alimenti meno contaminati.

5. Dove possibile, coltivate qualcosa nel vostro orto, in giardino o nei vasi sul balcone. Spesso, per questioni di spazio, dovrete accontentarvi di modesti risultati, ma potete sempre scegliere di far crescere da soli e in condizioni controllate gli ortaggi che solitamente contengono più tracce di pesticidi, così avrete un problema in meno da risolvere.
Ad aiutarci nella giungla di regole ed accortezze è anche la tecnologia: una nuova app per iPad e iPhone, con il rispettivo sito (whatsonmyfood.org, "Che cosa c'è nel mio cibo") permette di sapere se gli alimenti che consumiamo sono più o meno ricchi di pesticidi. Naturalmente l'applicazione non analizza la singola confezione acquistata al supermercato, ma fornisce indicazioni di base su un particolare tipo di cibo. Promossa dal gruppo PAN (Pesticide Action Network), la app è disponibile al momento solo in lingua inglese.

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Effetti sulla salute legati all'esposizione di pesticidi. 5° di 5
Postato il 11-01-2016



Impatti sul sistema immunitario.
Risulta da numerosi studi effettuati sull’immunotossicità dei pesticidi mostrano una situazione complessa.
La diversità dei modelli sperimentali, la difficoltà di individuare adeguati gruppi di controllo (persone non esposte) e la necessità di quantificare l’esposizione ai pesticidi rendono problematico definire un rapporto di causa-effetto.
In ogni caso, gli studi condotti sugli animali indicano che anche il sistema immunitario
può essere soggetto all’azione dei pesticidi – tramite meccanismi rilevanti anche
per gli esseri umani – che possono portare a un aumento dell’ipersensibilità a certe
sostanze chimiche (immunostimolazione) oppure, in alcuni casi, a fenomeni di
immunodepressione, soprattutto nei bambini (Corsini et al. 2013).

Impatti sul sistema ormonale.
(Malattie tiroidee.)
Ricerche sperimentali indicano che molti pesticidi sono interferenti endocrini che disturbano il funzionamento ormonale (Mnif et al. 2011; Mandrich et al. 2014).
Si ritiene che la produzione di ormoni tiroidei venga inibita da sostanze come amitrolo, cialotrina, fipronil e pirimetanil. Nei lavoratori impiegati nella floricoltura, esposti a diversi organofosfati, sono stati riscontrati livelli alterati di ormoni tiroidei (Lacasaña et al. 2010).
Esaminando 608 adulti (303 uomini e 305 donne) residenti in un’area del Brasile afflitta da alti livelli di contaminazione da pesticidi organoclorurati, Freire et al. (2013) hanno rilevato un’aumentata prevalenza di ipertiroidismo; mentre le donne mostravano livelli maggiori di ormoni tiroidei, i livelli nei maschi risultavano più bassi della media.

Pesticidi e ormoni sessuali.

Studi sperimentali effettuati in vitro mostrano un disequilibrio degli ormoni sessuali riconducibili all’esposizione ad alcuni pesticidi (Kjeldsen et al. 2013).
Wohlfahrt-Veje et al. 2012 riportano che alcune ragazze danesi le cui madri lavoravano all’interno di serre durante il primo trimestre di gestazione hanno mostrato uno sviluppo precoce del seno, anche se i livelli ormonali apparivano nella media una volta raggiunta l’età scolare.
Esistono inoltre evidenze del fatto che sia la fertilità maschile sia quella femminile potrebbero ridursi all’aumentare dell’esposizione ai pesticidi (Abell et al. 2000; Oliva et al. 2001), un problema di particolare rilevanza per quelle persone che, per preesistenti fattori medici o genetici, presentano già una fertilità compromessa.

FONTE:(Pesticides_and_our_Health-2016)

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Effetti sulla salute legati all'esposizione di pesticidi. 4° di 5
Postato il 11-01-2016



Ulteriori impatti sul sistema nervoso.

La Sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una malattia rara che colpisce una o due persone ogni 100 mila e che comporta un rapido processo neurodegenerativo dei neuroni responsabili del movimento.
Circa il 10 per cento dei casi ha un precedente familiare, ma si pensa che fattori ambientali come l’esposizione a solventi, metalli e pesticidi organoclorurati aumenti il rischio di sviluppare la malattia (Kamel et al. 2012).

Anche l’intossicazione acuta da organofosfati potrebbe essere collegataall’insorgere della SLA, perciò è necessario effettuare ulteriori ricerche per quantificare l’esposizione umana alle diverse classi di pesticidi e la correlazione tra l’esposizione e lo sviluppo di questa malattia (Baltazar et al. 2014).

FONTE:(Pesticides_and_our_Health-2016)

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Effetti sulla salute legati all'esposizione di pesticidi. 3° di 5
Postato il 11-01-2016


Pesticidi e danni al sistema nervoso.



Molti pesticidi, in particolare gli insetticidi, sono progettati per attaccare il sistemanervoso dei parassiti.
Queste sostanze possono però avere effetti neurotossici anche sugli organismi non-target, inclusi (in alcuni casi) gli esseri umani e altri mammiferi (Bjørling-Poulsen et al. 2008). Gli impatti sullo sviluppo neurologico dei bambini dovuti a una significativa esposizione ai pesticidi sono ben documentati.


Il legame con alcune malattie neurodegenerative negli adulti è invece meno riconosciuto e si ritiene che l’insorgere di queste malattie possa essere dovuto a una combinazione di fattori ambientali e di predisposizione genetica.
Comprendere i meccanismi che sottostanno a questa interazione tra genetica e ambiente rappresenta un’importante sfida per il futuro (Baltazar et al. 2014).
Morbo di Parkinson
Il morbo di Parkinson è una delle malattie neurodegenerative più frequenti, caratterizzata dalla perdita di neuroni nel mesencefalo (substantia nigra).
Le cellule responsabili della regolazione del movimento che si trovano in quest’area del cervello vengono disabilitate, provocando tremori, lentezza nei movimenti, problemi di equilibrio e in alcuni casi anche cambiamenti nel comportamento
(Chillar et al. 2013).
Le cause del morbo di Parkinson sono complesse: viene associato all’invecchiamento, al sesso e a fattori genetici, oltre che a fattori ambientali come l’esposizione ai pesticidi (Wang et al. 2014).
Molti studi, tuttavia, hanno evidenziato che l’esposizione ai pesticidi a cui sono soggetti i lavoratori agricoli è statisticamente associata a un aumento del rischio di sviluppare il morbo di Parkinson (Van Maele-Fabry et al. 2012).

Demenza e morbo di Alzheimer.

Il morbo di Alzheimer è la forma più comune di demenza.
I fattori genetici incidono fino al 70 per cento sul rischio di sviluppare la malattia.
Altri fattori di rischio ben noti sono obesità, tabagismo, vita sedentaria, ipertensione e diabete (Ballard et al. 2011).
Tuttavia evidenze crescenti indicano che l’esposizione ad alcuni pesticidi, nello specifico l’esposizione cronica agli organofosfati, potrebbe contribuire ad aumentare il rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer (Zaganas et al. 2013).

Quali sono i primi sintomi dell'Alzheimer ?

La malattia di Alzheimer-Perusini, detta anche morbo di Alzheimer, demenza presenile di tipo Alzheimer, demenza degenerativa primaria di tipo Alzheimer o semplicemente Alzheimer, è la forma più comune di demenza degenerativa progressivamente invalidante con esordio prevalentemente in età presenile (oltre i 65 anni, ma può manifestarsi anche in epoca precedente). Si stima che circa il 60-70% dei casi di demenza sia dovuta a Alzheimer disease (AD).
Il sintomo precoce più comune è la difficoltà nel ricordare eventi recenti. Con l'avanzare dell'età possiamo avere sintomi come: afasia, disorientamento, cambiamenti repentini di umore, depressione, incapacità di prendersi cura di sé, problemi nel comportamento.
Ciò porta il soggetto inevitabilmente a isolarsi nei confronti della società e della famiglia. A poco a poco, le capacità mentali basilari vengono perse. Anche se la velocità di progressione può variare, l'aspettativa media di vita dopo la diagnosi è dai tre ai nove anni.

Fonte: wikipedia.org
(EN) S. Todd, S. Barr, M. Roberts e A.P. Passmore, Survival in dementia and predictors of mortality: a review., in International journal of geriatric psychiatry, vol. 28, nº 11, novembre 2013, pp. 1109-24, DOI:10.1002/gps.3946, PMID 23526458.

FONTE:(Pesticides_and_our_Health-2016)

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